sabato 26 aprile 2025
Se Che Guevara vivesse oggi sarebbe un influencer
Noi avevamo le magliette, i poster e le spille con la sua faccia sopra, per esporre la nostra voglia di rivoluzione e ribellione. Ma chi è Che Guevara per i bambini di oggi? Cresciuti con i miti degli youtubers e dei supereroi, i giovani di questo millennio ignorano l'importanza iconica e storica di Ernesto Guevara de la Serna, universalmente conosciuto come Che Guevara.
È per questo motivo che ho deciso di portare i miei figli alla mostra CHE GUEVARA tú y todos ospitata dal Museo Civico Archeologico di Bologna, dal 27 marzo al 30 giugno 2025.
Oltre alle foto e al materiale documentaristico inedito dell’archivio del Centros de Estudios Che Guevara a L’Avana la mostra insegna ai piccoli visitatori i momenti cruciali della vita di Che Guevara, anche come uomo e non solo come combattente, raccontando dei suoi ideali e dei suoi legami affettivi.
I miei figli sono rimasti ipnotizzati dalla tenda che svela le sue foto ad ogni contatto, dalle lavagne interattive e dalla sua moto e la sua bici, che lo rendono vivo. Hanno così visitato la mostra con la bocca piena di "perchè". Se la società odierna è carente di figure così forti, infatti, i ragazzi di oggi si chiedono come si possa essere tanto "iconici" senza apparire sui social o lanciare qualche hastag. Eppure il suo "hasta la victoria siempre" infondo era quello. Un grido, una filosofia ma anche un modo di raggruppare tutti sotto un ideale di ribellione. Se Che vivesse oggi forse farebbe di tutto per arrivare alle giovani menti, anche fare l'influencer e pubblicare video virali su Instagram.
È forse questo il modo di spiegare la forza di Ernesto Guevara ai ragazzi del 2025.
domenica 6 aprile 2025
Aladdin, il Musical che piace a tutti
Ma quanto è bello quando i tuoi figli amano gli stessi personaggi con i quali sei cresciuta tu?
Portare i miei bambini a vedere il Musical di Aladdin al Teatro dell'Osservanza di Imola è stata una emozione doppia: per loro e per me.
Una fiaba che mette d'accordo due generazioni completamente diverse e che ancora oggi fa sognare tutti.
Rivivere le avventure del principe Alì di Ababua che, insieme ad Abù e al suo fidato Genio ce la metterà tutta per conquistare il cuore della principessa Jasmine e successivamente si impegnerà per salvare il regno dal perfido Jafar, È ancora più bello a teatro, con musica e balletti della Dreaming Academy, fondata a Padova nel 2012.
Dopo aver letto il libro e aver visto il film della Disney, i miei figli, simpatizzanti soprattutto per il Genio, erano felicissimi di andare a vedere Aladdin anche a teatro. Siamo arrivati ad Imola nel pomeriggio e, a due passi dalla Rocca, abbiamo trovato il Teatro dell'Osservanza.
Lo spettacolo inizia subito con un coinvolgimento totale grazie al brano Le notti d'Oriente. Sul palcoscenico attori e ballerini giovanissimi trascinano con balletti ma anche battute adattate ai tempi d'oggi.
I bambini, ma anche i più grandi, seguono in silenzio ma canticchiando le canzoni e battendo il piedino a ritmo.
Se Aladdin e Abu sorprendono per la sintonia e il ritmo, Jago coinvolge per la sua ironia pungente e la giovane Jasmine affascina per la sua voce precisa e acuta. Ma il fiore all'occhiello è il Genio che prende il palco e gli spettatori e li fa suoi.
Un pomeriggio che lascia ai piccoli spettatori una passione per il musical e una voglia di credere ancora nelle fiabe.
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