domenica 31 agosto 2025
Venezia: turisti + Cinema + figli...aiuto!
Metti di andare in una delle città più turistiche del mondo, a fine agosto quando il caldo inizia a dare tregua, e in concomitanza con l'evento artistico e culturale più importante organizzato in città.
E metti di farlo con due ragazzini di 11 e 8 anni che vogliono vedere tutto, provare tutto, scoprire tutto.
Venezia il 31 agosto durante la rassegna cinematografica dal tappeto rosso è follia. Ma a noi piacciono le sfide e l'avventura. Certo non ci piace la calca, ma ne La Serenissima quando pensi di non trovarla?
Per fortuna l'esperimento mal riuscito del pagamento del ticket è finito meno di un mese fa e quindi, usciti dal treno, ci siamo potuti buttare tra calli e campiello.
Venendo dall'Emilia Romagna la prima affermazione dei miei figli è stata: "Somiglia a Comacchio" dove loro sono abituati ad andare per il carnevale sull'acqua. Ma Venezia è molto di più, nel bene e nel male. È dipinto e romanticismo ma anche pellegrinaggio turistico all'ennesima potenza.
In realtà il mio grande a Venezia c'era già stato. Ma avendo avuto solo pochi mesi era impossibile che se la ricordasse. La ricordavamo invece noi quella gita dato che avemmo la pessima idea di farla con il passeggino del trio che pesa circa dieci chili. Ricordo le parolacce del padre che ad ogni ponticello doveva tirare su l'arnese per le scale sia in salita che in discesa ed io che dovetti tenermi Riccardo nella fascia proprio per alleggerire la carrozza, che chiaramente bastava lasciare a casa. Ma lasciate ai neo genitori il lusso di fare degli errori per poi potersi ricordare dopo decenni dell'episodio e poterlo narrare ai figli per far capire loro che bravi parenti sono stati...
Ma alla fine, questa Venezia viva, piena e cara è piaciuta ai miei figli? Alcune cose sì altre meno. Hanno amato le gondole, sulle quali però sognavano di farci un giro, inaccessibile per costi e file; i negozi di souvenir e le mille gelaterie con coni di ogni grandezza e i nomi bizzarri delle calli. Hanno amato meno camminare per ore, la folla che alle volte li ha spaventati e il caldo che, anche se non afoso, in una città d'arte non è mai piacevole.
Era comunque un viaggio da fare e che consiglio, in treno chiaramente, ma da cercare settimane meno bazzicate possibili.
mercoledì 13 agosto 2025
Il lusso di portare i bambini al Museo
In un blog dedicato a mostre e musei, eventi e spettacoli dove portare i bambini per aprir loro mente e animare la loro creatività, è giusto, in piena estate, aprire una parentesi sul come anche avvicinare i più piccoli al mondo dell'arte e della cultura, sia diventato un lusso non per tutti. Ed è il caso di far polemica e di alzare i toni su questo.
Le nuove generazioni si stanno sempre più addormentando davanti a tablet, social e videogiochi. Ma non è sempre colpa dei genitori. È chiaro che piazzare il proprio bambino davanti ad una console risolve il problema di un "cosa gli faccio fare questo pomeriggio?". Ma se alcuni luoghi di cultura fossero economicamente più accessibili a tutti, genitori, figli e fratelli, sarebbe più facile farli alzare da quel divano?
Portando i miei figli almeno una volta a settimana tra mostre, musei o spettacoli teatrali e musicali, posso affermare che alcuni sono diventati un vero e proprio lusso. A parte i musei civici, dove i minorenni entrano gratis (esempio che tutti dovrebbero seguire), gli altri musei, quelli privati, o le mostre temporanee, talvolta hanno prezzi assurdi se si pensa che con un bambino in meno di un'oretta l'esperienza è già conclusa.
I prezzi si aggirano dai 10 ai 20 euro a bambino, non contando eventuali fratelli e genitori di accompagnamento. Ho visitato posti dove una famiglia composta da quattro persone, con due ridotti, finiva per pagare una quarantina di euro e magari, all'interno di una gita o di un viaggio, è proprio quella spesa in più a cui il turista rinuncia per dar spazio magari ad una cena più confortevole o ad un hotel più centrale.
Ma perché? Purtroppo è chiaro che i luoghi d'arte e cultura costretti a presentare questi listini prezzi sono quasi sempre luoghi privati e strozzati dalla scarsità di fondi. Location che talvolta si ritrovano a far pagare anche le scolaresche, così una gita scolastica si trasforma in un salasso per genitori che chiaramente si ritrovano in questo caso a non potersi tirare indietro. Figuriamoci se un gruppo di giovani possa scegliere di passare una serata a teatro invece di andare a mangiare in un fast food...Bisogna fare di più, fare di meglio, per rendere questi "svaghi" fondamentali per l'anima, alla portata deĺle nuove generazioni. Esistono sconti per gli studenti universitari, ma nulla per gli alunni delle scuole elementari, ad esempio, che tra l'altro devono per forza essere accompagnati da adulti che già costano un biglietto intero. Il ridotto non basta. Ci vuole la gratuità, in ogni luogo che possa essere per il ragazzo un seme per un progetto futuro.
Alle soglie della nuova stagione, teatrale, museale e scolastica, quindi, vogliamo anche noi chiedere di pensare ai piccoli spettatori che un giorno diventeranno quegli adulti che dovranno innamorarsi di una sera a teatro, di un pomeriggio in un museo o di un tour per mostre d'arte. Investiamo sul futuro regalando la cultura.
venerdì 1 agosto 2025
Una Ducati per ogni bambino
Se sei cresciuto a Bologna, nei quartieri di Borgo Panigale, non puoi non avere nel DNA un po' di Ducati.
I miei due figli sono nati tra i rombi della moto rossa, negli anni delle grandi vittorie in Moto Gp. Hanno amici con papà che lavorano nella fabbrica di Borgo Panigale e sono abituati a vederne sfrecciare per le viuzze bolognesi.
Per quello era d'obbligo portarli a visitare il Museo Ducati che viene ospitato proprio all'interno della fabbrica di Borgo Panigale.
Fin dall'ingresso l'entusiasmo è alle stelle, dato che il bambino può cavalcare una Ducati e sentirsi un pilota. La prima richiesta chiaramente è: "mi fai una foto ?". La visita prosegue con la storia attraverso le prime motociclette. Ogni pezzo racconta un'epoca, un periodo ma anche un piccolo miracolo di meccanica e design. Grazie ai Qr Code i bambini ascoltano la storia della motocicletta bolognese raccontata in modo semplice e dettagliato.
Il museo entra nel vivo con le due ruote che hanno partecipato e vinto i vari campionati mondiali: MotoGP, Moto2 e Moto3. Insieme alle moto si possono vedere anche le tute dei piloti principali e i trofei. Un piccolo sogno per ogni piccolo possibile futuro campione.
Altra chicca del museo la sala dedicata all'opera di Andrea Crespi, noto per la sua capacità di fondere dimensione fisica e digitale. Qui si ammira un'opera inedita in scala 1:1 ispirata alla Panigale V4 Tricolore Italia. Qui domina l'azzurro, colore che ha vestito i trionfi Ducati al Mugello 2004. Ai bambini piace trovare la moto in questo gioco di illusioni ottiche.
Il museo Ducati è il posto giusto dove portare i bambini di tutto il mondo: quelli che crescono a due passi da qui e quelli che la sognano anche a distanza. Perché tutti, prima o poi, potranno salire su una moto rossa, dare gas e sognare di vincere un Motomondiale, o semplicemente andarsi a fare una sgommata sui colli.
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