sabato 27 settembre 2025
Bologna in fiore. Facciamo sbocciare le nuove generazioni
Bambini smart, con intelligenze digitali e menti social. Ma davanti alla bellezza della natura anche loro, per fortuna, tornano rurali e campestri e si incantano nel riconoscere colori e odori e giocano ad associare la pianta al frutto.
Torna Bologna in fiore, la rassegna che porta in pieno centro (Piazza Minghetti e del Francia) piante tappezzanti, in vaso, rampicanti, profumate, grasse di ogni tipo e varietà. Distese di lavanda, colori e profumi inebrieranno il cuore della città e diventano, per un weekend, protagoniste di selfie e reel.
Ho deciso di portare i miei due ragazzi a questa rassegna per mostrar loro quanto ancora c'è di bello nel mondo reale. Abbiamo scelto una pianta per il nostro davanzale, scoperto specie di piante aromatiche che ignoravamo e ammirato la bellezza di una piazza fiorita.
Loro si sono divertiti a leggere i nomi delle piante e a scoprire i fiori di stagione come azalee, rododendri, camelie e le profumatissime rose fino alle grandi orchidee, le calle di tantissimi colori, piante carnivore, che non sono solo in Super Mario, e i sempre affascinanti bonsai che "sarebbero perfetti per giocarci con i Lego".
sabato 13 settembre 2025
Tuffiamoci nella nuova Beautiful Gallery!
È il sogno di ogni bambino (e non solo): buttarsi il una piscina di palline. Girare, rotolare, saltare senza farsi mai male. Solo puro divertimento. Una INFINITY POOL, così viene chiamato il nuovo concept di Beautiful Gallery!
Chiusa la stagione dei solarium, delle nuotate al mare e dei tuffi in piscina...arriva la stagione della nuova Beautiful Gallery che cambia location per la terza volta a Bologna approdando nel cuore del centro storico, in via Monte Grappa, in un palazzo di prestigio dove, tra una battaglia di palline e l'altra, ti puoi incantare ad ammirare gli affreschi.
Trenta minuti per divertirsi, sballottolarsi e fotografarsi in questa opera d'arte interattiva e partecipativa che ha un solo obiettivo e una sola morale: far ridere a crepapelle.
Ho pensato di portare i miei figli qui per chiudere al meglio questi tre mesi di vacanze scolastiche e caricarsi per tornare sui banchi di scuola. Naturalmente l'entusiasmo era alle stelle: tuffi a bomba, lanci carpiati e triple capriole all'indietro hanno fatto volare questa mezz'ora che però resterà nei sorrisi delle foto e nei loro ricordi.
Per darsi meglio la spinta ci sono a disposizione scivoli, liane e trampolini e nella pool dei mega cuscini morbidi.
E ora...scatenate il divertimento !
venerdì 5 settembre 2025
Sotto la Salaborsa. La biblioteca di Bologna nasconde un tesoro
La maggior parte dei bambini, quando entra in Salaborsa, la biblioteca comunale di Bologna, alza gli occhi in su, per ammirare gli affreschi, l'altezza imponente del Palazzo storico che la ospita, le vecchie locandine dei film e gli scaffali con i libri di tutti i tipi.
Questa volta io ho dovuto dire ai miei due ragazzi, di 11 e 8 anni, di guardare sotto i propri piedi: "oggi vi mostrerò cosa c'è sotto...".
La curiosità, per chi come loro ha lo spirito dell'avventura nel sangue, è schizzata alle stelle.
"Delle prigioni segrete? Delle cantine infestate? Dei labirinti strettissimi?".
Niente di tutto questo. Sotto la regina delle biblioteche bolognesi, infatti, si trovano i resti della basilica civile di Bononia (II sec. a.C.), le fondamenta delle case medievali dell'area di palazzo d'Accursio, oggi sede del Comune, e le vestigia cinquecentesche dell'Orto Botanico del naturalista Ulisse Aldrovandi.
Entrando negli scavi, aperti al pubblico con ingresso libero e senza prenotazione, si percepisce subito di fare un viaggio nel tempo, a quando la romana Bononia, tra il II e il I sec. a. C, prese un assetto urbanistico organico con una pianta simile ad un quadrato irregolare. La città era infatti divisa da due direttrici, che correvano da ovest a est lungo la via Emilia (via Rizzoli - via Ugo Bassi) e da nord a sud lungo il cardo maximus, identificabile con le attuali via Galliera - via Val d'Aposa. La zona compresa fra il cardo e l'asse formato da via Indipendenza - via D'Azeglio ebbe fin dalle origini una destinazione pubblica.
Gli scavi svelano il foro cittadino, situato nel punto di incontro fra cardo e decumano, quindi nella parte di via Ugo Bassi compresa fra via Venezian e via Oleari.
Pian piano, poi, come rivelano gli scavi del 1989-90, effettuati davanti al Sacrario dei Caduti di piazza Nettuno, si identifica l'esistenza di un edificio destinato a funzioni pubbliche, probabilmente sede di uffici amministrativi. Mentre gli ultimi scavi degli anni Novanta permisero di datare al periodo villanoviano i primi insediamenti abitativi.
Visitando i resti, che permettono davvero di immaginare la vecchia città, i bambini restano affascinati dalle forme delle case medievali e dal pozzo in mattoni del XIV sec. d.C. e dal divertente gioco di lanciare una monetina portafortuna. Una bella gita per un pomeriggio in città.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





