venerdì 9 agosto 2024

Croazia: mare, sassi e bambini

Ci siamo innamorati della Croazia tanti anni fa, quando il mio primo figlio ancora non camminava. Fin da subito i colori del mare e la bellezza delle spiagge ci hanno stregato. Estate dopo estate l'abbiamo scoperta. Iniziando da Rovigno siamo andati poi per diversi anni a Porec passando per Pula. L'abbiamo navigata, per vedere i delfini o per raggiungere delle isole e non ci ha mai deluso. Quest'anno abbiamo deciso di giocare d'azzardo prenotando in un paesello di pescatori. Poche anime, una penisola lasciata allo stato brado, un solo panettiere, piccoli locali sui luoghi del tramonto, tanti camperisti e un mare da urlo. Prima di partire ci siamo chiesti tante volte se avevamo osato troppo. Quando viaggi con due bambini di 10 e 7 anni non è come quando ne hai 20 e parti all'avventura. Devi pensare a come farli divertire, a lasciar loro dei bei ricordi ma anche a dar loro luoghi sicuri. Eppure ci siamo fidati della Croazia. Il viaggio in auto ci ha portato a percorrere una costa grezza: l'iceberg o la muraglia di burro, come la chiamavano i miei bambini. Abbiamo attraversato città termali e turistiche dove ci siamo ripromessi di tornare e siamo arrivati a Klenovica. Ci ha accolto la nostra casetta, a meno di 5 minuti dal mare, immersa in una vegetazione secca e pura: alberi di fichi, lavanda, cactus. Il proprietario, un signore di 83 anni, ci ha aperto la porta con bruschette e sorriso. La nostra terrazza mostrava l'azzurro che ci avrebbe cullato per la settimana a venire e l'abbiamo sfruttata alla grande mangiando lì tutti i giorni.
Dopo aver lasciato le valigie e la nostra cagnolona, anche lei accolta senza il minimo problema, siamo scesi al mare. I sassi, una delle ragioni per le quali ho amato fin da subito questo paese come meta delle nostre estati, ci hanno dato il benvenuto, e con essi un mare azzurro e verde, pulitissimo, freddo e da dipingere. I bimbi si sono subito lanciati dentro. Nonostante mezza Italia e anche la parte più alta della Croazia quest'anno siano state sfregiata dalla mucillagine, lì invece l'acqua era cristallina e pulitissima, e per una volta anche priva di meduse. Una passeggiata lungo la riva tra locali e spiagge attrezzate con ombrelloni e sdraio, ci ha condotto ad una penisola fatta solo di fiori di campo e un vecchio faro. Questa passeggiata ha accompagnato tutte le nostre mattine a Klenovica, prima del caffè. La sera siamo scesi in paese, che prosegue dopo le spiagge. Le barche ancora in costruzione, i gatti randagi che mangiano il pesce lanciato dai pescatori, i tramonti che cadono sul molo e l'aperitivo tra le reti che all'alba serviranno ad acchiappare i pesci ci hanno accolto con il silenzio che serve dopo un anno di città e routine.
Nei giorni successivi siamo stati a Crikvenica, la Rimini della Croazia. Oltre ad una città moderna e turistica che con la sua ruota panoramica si affaccia sul porto, abbiamo attraversato anche tutta la costa, straripante di attrazioni e turisti. Tra scivoli d'acqua, gonfiabili a mollo e vari giochi in mare la giornata è passata veloce. Ma la cittadina che più di tutti ci ha fatto innamorare è stata Novi. Dal basso Novi ti porta in salita in un paese vecchio fatto di chiese e castelli. Le stradine sono animate da mercatini tradizionali e la piazza da concerti e locali. Mentre la costa incornicia l'isola di San Marino che ti lascia senza fiato con la sua chiesetta dominante e le panchine che prendono il nome dai venti locali. Anche qui la costa è super attrezzata tra locali, hotel e negozi per turisti. I bambini si vivono questa vacanza con un carico di emozioni. Giocano in acque meravigliose, si divertono con attrazioni pensate per loro, acquistano i souvenir per non dimenticare e restano incantati dai colori del tramonto che rende ancora più magica la Croazia. Torniamo ancora una volta, innamorati di questo paese, di questo mare, di questo popolo e di questo luogo di villeggiatura.

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