sabato 23 novembre 2024
Un fumetto da WOW. Due bambini di oggi alla Mostra mercato del Fumetto
Alzare il naso da cellulari e tablet per metterlo tra strisce, comics e album da collezionisti vecchi e nuovi.
La Mostra mercato del Fumetto Anafi ospitata dal Padiglione 32 di BolognaFiere sabato 23 e domenica 24 novembre 2024 fa tornare tutti con i piedi per terra e regala ai bambini un vero tuffo nella tradizione e nella origine dei loro supereroi preferiti, nati proprio su carta, prima di diventare protagonisti di film d'animazione e videogame.
Il nome dato alla fiera, WOW, descrive al meglio la reazione dei miei figli all'ingresso dei 4 mila metri quadrati di fumetti ed emozioni di carta. Non a caso è la più grande mostra d’Italia di fumetto antiquario e da collezione.
I bambini si sono messi a girare tra gli stand ammirando i disegnatori che danno vita a strisce in pochi minuti e si sono persi tra vecchie edizioni de L'Uomo Ragno o Batman, tutte rigorosamente originali e tra le raccolte di figurine, anche rare. Mentre sul palco grandi firme del panorama nazionale ed internazionale narravano la loro storia e i loro segreti, hanno potuto capire quanta arte c'è dietro un balloon.
Ospite d'onore, a cui viene dedicata questa 69esima edizione, l'autore bolognese Vittorio Giardino che vanta opere come Sam Pezzo, la spy-story sociopolitica di Max Fridman, il fumetto erotico con Little Ego fino ad arrivare a Jonas Fink, romanzo di formazione di un giovane ebreo praghese dal dopoguerra alla caduta del muro.
Portare due bambini di 10 e 7 anni ad una fiera del Fumetto significa regalargli la voglia di prendere una matita e disegnare, inventare storie, leggere e immaginare. Sono questi gli eventi su cui investire per credere nella fantasia delle nuove generazioni che incontra la creatività della tradizione.
venerdì 1 novembre 2024
Ai Weiwei, l'arte ribelle è anche per bambini
Quando porto i miei figli a vedere mostre "da grandi" cerco sempre un modo per coinvolgerli, qualcosa che li entusiasmi, una storia da raccontargli.
Per caricarli prima di visitare le opere dell'artista cinese Ai Weiwei, a Palazzo Fava di Bologna, ho raccontato loro del suo impegno nella difesa dei diritti umani, nella sua voglia di narrare nell'arte la libertà, la giustizia, la memoria e la resilienza.
Ma non solo, ho parlato loro del dialogo tra memoria storica e alla cultura contemporanea che ad esempio si trova in Han Dynasty Urn with Coca Cola dove l'artista marchia un antico vaso della dinastia Han con il logo della Coca-Cola o dell'utilizzo del mezzo espressivo dei LEGO, con i quali Weiwei rivede alcune opere della pittura rinascimentale come quelli di Guido Reni, Raffaello e Leonardo da Vinci, aggiungendo dettagli stimolanti anche per i più piccoli.
Intitolata Ai Weiwei. Who am I?, l'esposizione affronta un tema attualissimo, ossia il dialogo tra l'artista e l'intelligenza artificiale, ossia tra tradizione e sperimentazione.
Nel visitate la mostra, composta da oltre cinquanta opere, i miei figli sono rimasti colpiti dalla dorata scultura di bici sovrapposte, dai quadri di Lego e da foto d'impatto anche per un piccolo osservatore.
L'arte è sempre positiva, se lascia un impatto, una domanda, un pensiero.
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