venerdì 1 novembre 2024

Ai Weiwei, l'arte ribelle è anche per bambini

Quando porto i miei figli a vedere mostre "da grandi" cerco sempre un modo per coinvolgerli, qualcosa che li entusiasmi, una storia da raccontargli. Per caricarli prima di visitare le opere dell'artista cinese Ai Weiwei, a Palazzo Fava di Bologna, ho raccontato loro del suo impegno nella difesa dei diritti umani, nella sua voglia di narrare nell'arte la libertà, la giustizia, la memoria e la resilienza.
Ma non solo, ho parlato loro del dialogo tra memoria storica e alla cultura contemporanea che ad esempio si trova in Han Dynasty Urn with Coca Cola dove l'artista marchia un antico vaso della dinastia Han con il logo della Coca-Cola o dell'utilizzo del mezzo espressivo dei LEGO, con i quali Weiwei rivede alcune opere della pittura rinascimentale come quelli di Guido Reni, Raffaello e Leonardo da Vinci, aggiungendo dettagli stimolanti anche per i più piccoli.
Intitolata Ai Weiwei. Who am I?, l'esposizione affronta un tema attualissimo, ossia il dialogo tra l'artista e l'intelligenza artificiale, ossia tra tradizione e sperimentazione.
Nel visitate la mostra, composta da oltre cinquanta opere, i miei figli sono rimasti colpiti dalla dorata scultura di bici sovrapposte, dai quadri di Lego e da foto d'impatto anche per un piccolo osservatore. L'arte è sempre positiva, se lascia un impatto, una domanda, un pensiero.

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