sabato 11 gennaio 2025
I bambini somigliano a Ligabue
"Se questo è il vostro valore, allora io sono ben lieto di non valere nulla, di essere un semplice pazzo analfabeta senza valore"
Libero, nella sua vita e nelle sue espressioni. Un po' come i disegni dei bambini che realizzano quello che sentono, senza seguire regole o dettami.
È forse anche per questo che ho scelto di portare i miei figli a vedere la mostra più attesa a Bologna degli ultimi mesi, quella dedicata ad Antonio Ligabue.
Fino al 16 marzo Palazzo Pallavicini ospita in sette sale le opere del grande pittore espressionista italiano.
Questa esposizione raccoglie 120 opere, (di cui 81 dipinti, 14 sculture, 17 disegni e 15 incisioni) che raccontano la vita, la psiche e la storia tormentata di Ligabue.
Tra le opere che più lo rappresentano ci sono senz'altro gli autoritratti, 12 quelli presenti a Palazzo Pallavicini, e gli animali: 7 tigri dalle fauci spalancate, oltre ad agili leopardi, rapaci che ghermiscono la preda o lottano per la sopravvivenza e potenti leoni: una vera e propria giungla cruda e violenta che piace tantissimo ai più piccoli.
I bambini restano affascinati da forme semplici e colori vivaci. Comprendono facilmente i significati dei quadri e ammirano anche gli autoritratti dai lineamenti determinati.
Il bello di fare questo viaggio nella vita e nell'arte di questo genio creativo e incompreso con dei bambini è la semplicità con la quale essi vedono e comprendono le sue opere grazie ad un realismo quasi sconcertante, che infatti furono spesso associate ad un folklore popolare. Ma in realtà in esse c’é l'essenza più intima delle creature ritratte che trasmettono con potenza l’istinto primordiale.
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