sabato 29 marzo 2025

BOOM! Crescere nei libri. Cittadini creativi per far sognare i bambini

Un nome che esprime al meglio la reazione dei piccoli. Boom! È sorpresa, emozione ed esplosione. Si è aperta a Bologna l'ottava edizione della rassegna BOOM! Crescere nei libri dedicata alla letteratura per l’infanzia. Promossa dal Comune di Bologna e BolognaFiere, BOOM! spinge sull'importanza di avvicinare i piccoli alla letteratura, quella a loro dedicata, grazie a mostre varie ed eterogenee che stuzzicano la curiosità dei nuovi lettori. Noi abbiamo preso in mano l'ampio programma e abbiamo scelto di visitare la mostra Cittadini Creativi ospitata nella Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio.
Tutto parte da una domanda che, come le mamme sanno bene, i bimbi si pongono continuamente: "Che vite avrebbero i personaggi dei libri se potessero uscire dalla copertina?". Ogni lettore se lo è chiesto mille volte, come sarebbe se questi personaggi creerassero la loro città, una comunità su un'astronave moderna o se si rilasserebbero su di un prato, in un tranquillo sobborgo? Cittadini Creativi invita le visitatrici e i visitatori a dare vita alle immagini; a vedere, cercare e a creare storie fantastiche intorno a noi, perché sono proprio le storie e i personaggi a rendere le nostre galassie interiori ed esteriori esponenzialmente più ricche.
I miei bambini sono arrivati alla mostra pieni di fantasia. Infondo i loro idoli sono proprio quelli raccontati nei loro libri preferiti che hanno letto e riletto mille volte, e immaginare che possano girare per la città e incontrare per caso è un bel sogno ad occhi aperti. Hanno amato molto vedere i video proiettati, entrare nelle capanne e immergersi in un mondo di libri diventati parte della città. La mostra sorprende tutto per la sua vitalità.

sabato 22 marzo 2025

Fai, le Giornate che aprono la primavera. Bologna dentro.

L'inizio della primavera va celebrato, come una rinascita e una occasione, grazie alle giornate FAI in programma per il fine settimana del 22 e 23 marzo, per conoscere parti della nostra città ancora inesplorate. Una volta una persona anziana mi disse che Bologna è come una bella donna incinta: fuori splendente ma dentro nasconde i veri gioielli. Sabato pomeriggio abbiamo preso le bici e ci siamo diretti verso una delle tappe che FAI dedica alla giornata del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: Palazzo Hercolani.
In Strada Maggiore tra ciottoli e aria del centro, si trova Palazzo Hercolani, ora sede della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. Entrando in questo maestoso luogo i bambini si trovano difronte ad uno straordinario esempio di architettura neoclassica. Costruito alla fine del XVIII secolo, il palazzo conserva ancora affreschi di grande pregio e raffinati dettagli decorativi. Statue monumentali, grandi scalinate e affreschi sono la cosa che più sorprende i più piccoli. Si gira liberamente per il Palazzo ammirando, toccando e scoprendo un luogo di grande prestigio ma sempre molto vivo.
Grazie a giovani guide della FAI anche i piccoli scoprono segreti e particolari nascosti. Ma è davvero un peccato vedere che i miei figli sono gli unici bambini nel gruppo. Scoprire luoghi, storici e cittadini, dovrebbe essere di stimolo per i genitori più di un pomeriggio in un centro commerciale. Entrare nelle sale, oggi aule universitarie, emoziona i bambini che immaginano un giorno di poter studiare in questi posti, affrescati e maestosi. Grazie anche quest'anno alla FAI che ci regala l'opportunità di entrare, scoprire e innamorarsi anche della Bologna nascosta.

venerdì 7 marzo 2025

I quadri cantano Dalla. I bambini ascoltano l'arte

Se i quadri potessero parlare, forse, canterebbero dolci melodie, testi profondi e belli come quelli di Lucio Dalla. È così che un venerdì pomeriggio, dopo scuola, ho deciso di portare i miei figli a scoprire A volte basta una canzone. Lucio Dalla Canzoni in mostra, un progetto realizzato da La Fondazione Lucio Dalla e l'Archivio di Stato di Bologna in collaborazione con il pittore, urban e sound artist Kotè. Dopo aver visitato l'abitazione di Dalla qualche mese fa e dopo aver apprezzato varie iniziative immersive proposte dalla città in piazze e teatri, ho pensato che i miei bambini potessero e volessero scoprire l'unione di due esperienze: quella artistica e quella immersiva che unisce musica, pittura e tecnologia, dedicata proprio ad uno dei cantautori simbolo della città di Bologna.
Siamo entrati così in un viaggio sensoriale e multimediale, e già questo ha portato i miei figli sulla buona strada per essere coinvolti da questa esperienza. Con le cuffie nelle orecchie, infatti, si sono ritrovati ad "ascoltare" undici opere d'arte. Davanti a loro, infatti, sono stati proposti dei dipinti, ognuno dei quali accompagnati da una traccia musicale riadattata dall'artista Kotè. Gli effetti sonori creano, anche nei più piccoli, figli dell'innovazione e di un mondo fatto di stimoli, un forte impatto emotivo. Il bambino, infatti, entra in un vero e proprio viaggio multisensoriale. Il tutto avviene in una condizione "intima", dato che l'ascolto arriva in cuffia dopo aver inquadrando un QR code con lo smartphone della mamma. Così il piccolo spettatore può unire al quadro e alla musica anche la propria fantasia. I miei bambini infatti mi hanno raccontato per ogni opera la storia che è apparsa loro, l'idea che ne è nata o l'interpretazione che sono riusciti a farne.
Si parla di guerra, tema purtroppo sempre attuale, ma anche di amore, di passione e di bellezza. Tutti argomenti sui quali il piccolo spettatore ha una sua idea personale, che in questa mostra riesce ad esporre, dato che questi quadri permettono di parlare. Qui, infatti, non è richiesto silenzio assoluto ma libera espressione. Come fa la musica anche il bambino si permette di pensare, danzare, rileggere forme e colori. E Lucio Dalla torna tra noi, con la sua voce e i suoi testi che parlano sempre a tutti. Se il viaggio inizia con l'esposizione di materiale proveniente proprio dalla casa di Lucio, prosegue poi con questa full immersion sensoriale. La parte che i miei figli hanno apprezzato di più della Mostra è certamente la seconda: una stimolante installazione audio-visiva, infatti, si sposa con la voce del cantautore bolognese portando il piccolo spettatore nello spazio oscurato in cui sono disposte le tele da “ascoltare”, illuminate da luci colorate, avvolte in un’atmosfera quasi onirica, che il bambino vive come un mondo parallelo nel quale si sente libero di fantasticare. Usciamo da questa esperienza con un nuovo modo di ascoltare le canzoni di Lucio Dalla, ma anche un nuovo modo di vedere opere d'arte, non più silenziose e seriose, ma vive e musicali. E al bambino piace un sacco.

sabato 1 marzo 2025

Jack Vettriano, la chiarezza nell'arte che piace ai bambini

"Mamma, sono fotografie o dipinti?". Quando un bambino si trova davanti alle opere di Jack Vettriano vede immagini chiare, semplici ma anche di grande espressività. È questa la forza di questo artista scozzese, nato da madre italiana, amatissimo dal pubblico ma molto meno dalla critica per il suo stile forse troppo semplice e kitsch. Portando i miei figli a molte mostre d'arte, diverse tra loro, è facile capire quello che i bambini preferiscono nei quadri: la chiarezza, riconoscere quel che viene disegnato e capire quel che voleva essere espresso.
Palazzo Pallavicini questa volta ha voluto osare, ospitando, fino a fine luglio, per la prima volta in assoluto in Italia le opere di Jack Vettriano. Le grandi protagoniste delle opere di questo artista scozzese sono le donne, sensuali ma anche eleganti e romantiche. I bambini studiano gli oggetti di vita quotidiana presenti in ogni quadro. Restano incuriositi dall'utilizzo frequente dell'ombrello, si chiedono come mai gli uomini portino sempre il cappello e abbiano sempre una sigaretta in bocca e osservano incuriositi le auto d'epoca un po'in stile gangster. Come in un elegante film noir anche i piccoli visitatori seguono la mostra con silenzio e spirito critico. Perché talvolta è proprio bello capire i quadri e poterne ammirare anche solo la semplicità.