venerdì 25 luglio 2025
La storia di antichi strumenti, a San Colombano
Oggi voglio raccontarvi una storia, quella di un posto un po' magico e un po' fatato, dove vivono degli strumenti speciali: clavicordi, arpicordi, organi, clavicembali, spinette e pianoforti, ma non solo, anche strumenti a fiato e popolari e un gruppo di strumenti automatici, che riescono ancora ad affascinare i bambini dell'epoca di Tik Tok.
Questa storia inizia nel 1969, quando il Maestro Tagliavini acquista a Bologna uno strumento per lui molto speciale: una spinetta e, poco dopo, anche un grande cembalo a tre registri costruito nel 1679 dal lucchese Giovanni Battista Giusti, ancora oggi considerato uno dei pezzi più importanti della collezione.
Nasce così una collezione, un po' come quella che voi bimbi fate con i fumetti o le figurine. E come tutte le collezioni cresce col tempo e si arricchisce di pezzi rari e preziosi che oggi possiamo visitare nell’ex chiesa e l’oratorio di San Colombano, nel cuore della città.
Visitando la collezione di questi strumenti i miei figli, di 11 e 8 anni, si sono riempiti la testa di 'come' e 'perchè'. Abituati ad assistere a concerti di vari generi musicali, hanno infatti giocato ad associare ogni strumento antico a quello moderno, come un gioco di eredità.
"Mamma, questo è sicuramente il nonno del pianoforte. Questo invece assomiglia ad una chitarra elettrica".
Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare San Colombano durante le prove di un concerto, che hanno reso l'atmosfera ancora più suggestiva.
Oltre al primo piano, con gli affreschi e i gioielli della collezione, i bambini apprezzano soprattutto la cripta con gli scavi, tenuta benissimo, che regala un senso di avventura.
Una storia da raccontare, quella che abbiamo visitato oggi, come una bellissima passione, da cui nasce ogni collezione. Pezzo per pezzo, strumento per strumento, origine per origine si ripassano le tappe della vita del Maestro Tagliavini che, grazie a questa minuziosa ricerca e generosa offerta, ci permette di conoscere una parte della musica passata ma che non può essere dimenticata e che fa bene, soprattutto ai bambini, scoprire.
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