venerdì 26 giugno 2026

Il Liberty nelle strade e negli occhi dei bambini bolognesi

 Ho una filosofia: credo non ci siano mostre non adatte ai bambini. Se spiegate con semplicità e fantasia ogni opera può interessare e incuriosire una piccola mente. E magari lasciare un semino da cui nascerà una piccola pianta un giorno.



Così quando ci siamo trovati casualmente difronte alla nuova esposizione della Sala Coperta di Salaborsa a Bologna  dedicata al Liberty bolognese, non ho esitato un solo secondo a spiegar loro cosa fosse. 

Forse perchè è uno dei miei stili preferiti, forse perchè ho vissuto tantissimi anni in un'altra grande città, Bruxelles, dove il Liberty spunta dalle case, nelle strade, nei monumenti storici, lasciando addosso una idea di eleganza e garbo. Eppure parlare loro di questi abbellimenti che si trovano in mille zone della loro città è stato facilissimo, complici anche le foto che riproducono insegne, finestre, case e palazzi che vediamo e viviamo quasi quotidianamente. 

Li sguardo di Giancarlo Pulitanò, autore delle fotografie esposte, porta, fino al 4 luglio, in un viaggio tra le strade dentro e fuori il centro storico cittadino, attraverso scatti che immortalano scorci, palazzi e particolari in cui ritroviamo il gusto architettonico e lo stile Liberty nella sua originalità.

Una mostra che, ancora una volta, ci invita a non sottovalutare lo sguardo dei bambini sull'arte e la bellezza.



domenica 21 giugno 2026

L'arte nella natura. Gli animali del Parco Talon

 L'arte non va in vacanza. Semplicemente cambia location nei mesi più caldi, e dai Musei e le Gallerie si sposta all'aperto, dove è più facile portare i bambini perchè nessuno si lamenta per corse, urla o brusii.

Nella prima giornata d'estate, in una città bollente, ci siamo avventurati alla scoperta di una galleria d'arte nel bosco  tra il Parco Talon e il Parco della Chiusa di Casalecchio di Reno dove, su volontà del Copaps, gli scultori dell'Appennino Ivan Butelli e Luca Dimoni hanno modellato con una motosega tronchi di alberi secchi per dar loro una seconda vita e trasformarli in immagini tridimensionali degli animali tipici del luogo.



Volpi, cinghiali, lupi, picchi, faine, aironi, lepri e scoiattoli osservano i visitatori del parco con orecchie dritte e occhi espressivi. 

I bambini rimangono a bocca aperta scoprendo queste riproduzioni curate nei minimi dettagli. Il lupo ulula alla luna, la volpe ti osserva, lo scoottolo si arrampica. 

Arrivando nel prato intorno alla Casa dell'Orso di viene accolti da queste sculture e scatta il gioco di chi trova la successiva e riconosce di che animale si tratta. 


La scelta di realizzare le sculture negli alberi secchi o morti non è casuale, questi infatti vengono spesso usati proprio dagli stessi animali come casa e rifugio. Proprio per questo non vengono tagliati a filo ma viene lasciato un mancherino che permette di trovare nuova vita nell'ecosistema. 

I miei figli hanno amato tantissimo questo regalo nella natura che ha visto sposarsi l'arte con il verde e l'amore per gli animali.


sabato 6 giugno 2026

I Vortici nei Portici di Bologna

 Sembrano solo dei portici, in realtà diventano gelati, tappeti persiani e zombie se visti con un occhio artistico. 

Il progetto artistico di Stefano degli Esposti, inserito nel programma Bologna Portici Festival e ospitato dalla Manica Lunga di Palazzo d'Accursio crea un matrimonio perfetto tra la città e l'illusione. I bambini restano sorpresi nel vedere cosa nasce dalla sovrapposizione di foto e dai giochi di colore e si divertono a riconoscere i luoghi e i disegni, come quelli formati dalle nuvole del cielo.



"Il mio approccio alla fotografia si evolve verso una concezione più artistica, destinata a creare qualcosa di più prossimo all’immaginazione. Una migrazione dall’oggettivo al soggettivo, lasciando il più ampio spazio all’interpretazione personale. La ricerca della bellezza nascosta nei dettagli, che spesso gli occhi non colgono con immediatezza, piuttosto che la riproduzione dell’evidenza." spiega l'autore di queste fotografie che allenano e eccitano l'occhio. 

Da queste foto esce una bellezza nascosta lungo la più antica “metropolitana pedonale”, donandole un inedito valore estetico che si affianca a quello storico-culturale già riconosciuto dall’ Unesco.



I miei figli le hanno guardate giocando ad avvicinarsi ed allontanarsi e riconoscendo la prospettiva appena studiata a lezione di Arte. Una mostra che elogia al meglio l'unicità dei portici bolognesi, amici nei giorni di pioggia o di troppo sole e compagni dei turisti e degli innamorati che si nascondono lì sotto per scambiarsi baci e abbracci.