venerdì 20 dicembre 2024
Una Vertigine a Bologna
"Mamma, sembra di essere in un videogioco!".
Una esperienza immersiva, unica nel suo genere, pensata forse più per un pubblico adulto ma che in realtà ha coinvolto tantissimo i miei figli.
Nell'ultimo venerdì sera prima delle feste del Natale ho deciso di portare i miei due ragazzi ad assistere a Vertigine, un viaggio immersivo in 4 atti proposto da Bologna Festival e sponsorizzato da Illumia.
Ci siamo messi in fila quasi un'ora prima, al freddo, e abbiamo atteso che gli addetti alla sicurezza aprissero l'accesso a mille persone per spettacolo, uno ogni ora a partire dalle 18.30.
Sotto le luci natalizie abbiamo occupato il “Crescentone” di Piazza Maggiore che si è trasformato nel palcoscenico di un’opera immersiva ed emozionante.
È partita la musica e con essa le immagini, su due maxischermi e sotto di noi. I miei figli hanno iniziato a saltare e muoversi e poi seguire i percorsi, i labirinti, le spirali.
Quindici minuti di suoni, colori e luci che culminano con l'effetto più bello, quello sulla Basilica di San Petronio, che si conclude con l'augurio di Buon Natale.
venerdì 13 dicembre 2024
Natale arriva in quartiere
Pop corn, zucchero filato, elfi, giocolieri e tanta magia natalizia ha animato, grazie all'associazione no profit Solo se accompagnati dai bambini, il portico del Treno di Piazza Giovanni XX.
Un pomeriggio dedicato alla magia della festa piu amata dai bambini.
Subito dopo la scuola il Quartiere Borgo Panigale- Reno ha deciso di animare il penultimo venerdì prima del Natale con un evento speciale. Insieme ad una associazione eclettica, giovane ed originale come Solo se accompagnati dai bambini, i piccoli si sono trovati circondati da tutto quel che amano. Tra odore di pop corn caldi, letterine, luci e animatori hanno potuto farsi truccare il volto, scrivere i propri desideri, fare giochi insieme agli elfi, ammirare lo spettacolo del mangiafuoco e ballare al suon di musica.
È sempre bello vedere il quartiere vivo e accogliente. È sempre bello scoprire l'entusiasmo dei bambini per le piccole cose e la creatività di giovani animatori pieni di energia.
sabato 23 novembre 2024
Un fumetto da WOW. Due bambini di oggi alla Mostra mercato del Fumetto
Alzare il naso da cellulari e tablet per metterlo tra strisce, comics e album da collezionisti vecchi e nuovi.
La Mostra mercato del Fumetto Anafi ospitata dal Padiglione 32 di BolognaFiere sabato 23 e domenica 24 novembre 2024 fa tornare tutti con i piedi per terra e regala ai bambini un vero tuffo nella tradizione e nella origine dei loro supereroi preferiti, nati proprio su carta, prima di diventare protagonisti di film d'animazione e videogame.
Il nome dato alla fiera, WOW, descrive al meglio la reazione dei miei figli all'ingresso dei 4 mila metri quadrati di fumetti ed emozioni di carta. Non a caso è la più grande mostra d’Italia di fumetto antiquario e da collezione.
I bambini si sono messi a girare tra gli stand ammirando i disegnatori che danno vita a strisce in pochi minuti e si sono persi tra vecchie edizioni de L'Uomo Ragno o Batman, tutte rigorosamente originali e tra le raccolte di figurine, anche rare. Mentre sul palco grandi firme del panorama nazionale ed internazionale narravano la loro storia e i loro segreti, hanno potuto capire quanta arte c'è dietro un balloon.
Ospite d'onore, a cui viene dedicata questa 69esima edizione, l'autore bolognese Vittorio Giardino che vanta opere come Sam Pezzo, la spy-story sociopolitica di Max Fridman, il fumetto erotico con Little Ego fino ad arrivare a Jonas Fink, romanzo di formazione di un giovane ebreo praghese dal dopoguerra alla caduta del muro.
Portare due bambini di 10 e 7 anni ad una fiera del Fumetto significa regalargli la voglia di prendere una matita e disegnare, inventare storie, leggere e immaginare. Sono questi gli eventi su cui investire per credere nella fantasia delle nuove generazioni che incontra la creatività della tradizione.
venerdì 1 novembre 2024
Ai Weiwei, l'arte ribelle è anche per bambini
Quando porto i miei figli a vedere mostre "da grandi" cerco sempre un modo per coinvolgerli, qualcosa che li entusiasmi, una storia da raccontargli.
Per caricarli prima di visitare le opere dell'artista cinese Ai Weiwei, a Palazzo Fava di Bologna, ho raccontato loro del suo impegno nella difesa dei diritti umani, nella sua voglia di narrare nell'arte la libertà, la giustizia, la memoria e la resilienza.
Ma non solo, ho parlato loro del dialogo tra memoria storica e alla cultura contemporanea che ad esempio si trova in Han Dynasty Urn with Coca Cola dove l'artista marchia un antico vaso della dinastia Han con il logo della Coca-Cola o dell'utilizzo del mezzo espressivo dei LEGO, con i quali Weiwei rivede alcune opere della pittura rinascimentale come quelli di Guido Reni, Raffaello e Leonardo da Vinci, aggiungendo dettagli stimolanti anche per i più piccoli.
Intitolata Ai Weiwei. Who am I?, l'esposizione affronta un tema attualissimo, ossia il dialogo tra l'artista e l'intelligenza artificiale, ossia tra tradizione e sperimentazione.
Nel visitate la mostra, composta da oltre cinquanta opere, i miei figli sono rimasti colpiti dalla dorata scultura di bici sovrapposte, dai quadri di Lego e da foto d'impatto anche per un piccolo osservatore.
L'arte è sempre positiva, se lascia un impatto, una domanda, un pensiero.
sabato 26 ottobre 2024
Ho creato due mostri. Halloween 2024
Rimane in assoluto una delle festività più attese dai miei figli. Halloween apre l'anno scolastico delle feste con zucche mostruose, dolcetti e tantissimi eventi.
Come prima tappa quest'anno abbiamo deciso di inaugurare il nuovo Gran Tour Italia, ex Fico, dove i bimbi, travestiti da scheletri, mostri o supereroi hanno fatto un tour per i ristoranti di tutta la nostra penisola chiedendo Dolcetto o scherzetto. Altissima la partecipazione e l'entusiasmo che ha avuto il suo culmine con lo spettacolo del Pentolone magico nell'arena centrale dove una strega molto simpatica ha coinvolto i piccoli in una caccia al tesoro agli ingredienti da inserire nel pentolone.
Seconda tappa di quest'anno è stato lo spettacolo Disney Villan. I malvagi delle fiabe si sono ritrovati per dimostrare a tutti, con musica e balli, di non essere poi tanto malvagi organizzando una mega festa di Halloween. I piccoli si sono divertiti e spaventati a suon di musica.
Il nostro Halloween culminerà la sera del 31 ottobre con il circo dei mostri organizzato in uno del parchi principali del nostro quartiere, il Nicholas Green. Tra raccolta di dolcetti tra chioschi e locali di zona e uno spettacolo adatto a tutti, i bambini travestiti si sono potuti sbizzarrire con scherzi e booh spaventosi.
Infine Halloween ha chiuso le porte a Mirabilandia con una giornata all'insegna di tunnel dell'orrore e zombie spaventosi. Un classico da ripetere ogni anno molto adatto anche ai bimbi più grandi.
Una festa che merita di essere vissuta dai bambini che rendono tutto più bello e magico !
sabato 12 ottobre 2024
FlyOzzano Vintage Festival. Un giorno per volare nella storia
Un volo nella Seconda guerra mondiale, con un vero e proprio campo militare aĺlestito con mezzi d'epoca, tende e abiti originali.
Un sabato pomeriggio per trasportare i bambini nella storia e far loro provare l'emozione di fare un percorso a bordo di una jeep militare, toccare un carrarmato o farsi fotografare sotto le ali di un aereo americano che ha combattuto negli anni 40.
Si svolge ad Ozzano Emilia, presso l’aviosuperficie, il FlyOzzano Vintage Festival 40’s, due giorni per ricreare l’atmosfera di un aeroporto militare USA, nelle retrovie, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Tutto sembra reale, grazie alla presenza di numerosi rievocatori storici e all’allestimento di un campo militare. E il campo diventa un museo a cielo aperto, con mostre e conferenze sul tema, veicoli e velivoli storici e aerei che decollano dalla pista adiacente.
I miei bimbi si sono divertiti in un percorso con collinetta e trincee sulla jeep dell'esercito americano, si sono emozionati a salire sopra un mezzo anfibio e a spiare sotto le tende degli accampamenti, dove si trovavano i soldati e le soldatesse nei momenti di riposo.
Si impara tanto, si passa un pomeriggio all'aperto e si gioca con un pezzo di storia che speriamo di non dover rivivere mai più.
sabato 28 settembre 2024
Piccoli Ricercatori crescono
Ma quanto è bella la Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici ?
Ieri sera abbiamo preso le bici e siamo andati nella zona universitaria della nostra città, Bologna. Ci hanno accolto giovani biologi, scienziati, informatici che, dietro i loro banchetti e con pochissimi metri quadri a disposizione, hanno messo a disposizione di tutti, ma soprattutto dei più piccini, provette, microscopi, schermi e visori e molto altro.
Lo scopo? Avvicinare i curiosi al loro mondo. Ed ha funzionato.
I miei figli, 10 e 7 anni, hanno iniziato il tour lanciandosi nella osservazione di insetti al microscopio. Il giovane ricercatore è stato invaso dalle loro mille domande, alle quali ha risposto con entusiasmo, stupore e conoscenza. Siamo poi entrati nella realtà virtuale con l'aiuto di schermo e joystick. Le manine si sono trasformate in mani giganti e lo spazio intorno in un magnifico mondo fantastico.
Dopo aver sperimentato reazioni e sostanze in provetta siamo andati a Palazzo Poggi dove, nello splendido Cortile d'Ercole, ci aspettava uno spettacolo pensato e realizzato per il giovane pubblico. "Un pianeta da salvare" è stato un viaggio verso un mondo sostenibile. I due bravissimi attori e intrattenitori hanno affrontato temi "da grandi" come il riscaldamento globale, le energie alternative, l'economia circolare e l'inquinamento con termini, giochi e accessori che parlassero ai più piccoli.
Coinvolgendo i bambini facendoli diventare protagonisti di esperimenti scientifici, giochi dinamici ed esilaranti e scene teatrali sono riusciti a spiegar loro come prendersi cura del nostro meraviglioso Pianeta.
I miei bambini sono andati via da questa Notte speciale con qualche passione in più, ed è questo che conta.
Festival del disegno: torniamo a far disegnare i bambini
Prima di parlare, cantare, scrivere e muoversi, tuo figlio inizia ad esprimersi e raccontarsi attraverso il disegno. Noi mamme lo sappiamo, guardiamo i primi "scarabocchi" come se fossero opere d'arte, perchè in realtà lo sono, raccontano di loro. Con le mani o con i colori, i piccoli descrivono su un foglio, la propria personalità, la propria emotività, il proprio mondo.
Il festival del disegno è quindi, per i bambini, un evento di estremo valore ed importanza. In un'epoca digitale bisognerebbe tornare a dare il giusto peso ai disegni dei bambini.
All Around 2024 organizzato da Carta Fabriano torna a mettere la matita nelle mani dei più piccoli, che per qualche ora dimenticano telefonini e tablet.
Noi siamo stati al laboratorio Nella terra un disegno. Cos'hai in testa ?
Dedicato ai "bimbi grandi" questo pomeriggio si svolge nello Spazio Artebambini di Bologna, tra le vie del centro storico.
Dopo aver letto la storia "Che cosa ho in testa" i piccoli ragazzi si sono impegnati ad ascoltare i propri pensieri per realizzare cerchietti che raccontano quello che gli passa per la mente.
I miei figli si sono sbizzarriti nel trasformare desideri in arte e ne è venuto fuori un mondo meraviglioso.
domenica 15 settembre 2024
Se Roger Rabbit piacesse ai bimbi di oggi?
Immagina di poter portare i tuoi figli a vedere al cinema un film che hai visto tu quando eri piccola come loro. E immagina di poterlo fare in un Cinema rinato, tornato agli antichi splendori, che arricchisce il centro di Bologna con eleganza e cultura.
Questa domenica ho preso i miei bambini e li ho portati a vedere sul grande schermo "Chi ha incastrato Roger Rabbit?", un colossal della tecnica mista uscito nei cinema italiani del 1988, diretto da Robert Zemeckis e prodotto dalla Amblin Entertainment di proprietà di Steven Spielberg insieme alla Touchstone Pictures.
Per noi, bambini degli anni 80,"Chi ha incastrato Roger Rabbit?" è stato un evento sorprendente, forse il primo film
con attori in carne ed ossa che abbiamo visto perché incontravano e parlavano con personaggi di animazione. Tutto sembrava incredibile, il massimo della animazione moderna.
Diventati genitori ci ritroviamo a navigare a vista tra film con effetti speciali di ogni tipo che non riescono a tirar fuori più un "wow" dai nostri figli.
Eppure quando i miei bambini si sono ritrovati difronte al mitico Roger Rabbit ne sono rimasti affascinati, ammaliati, divertiti come se fosse un'opera del loro tempo, anzi di più.
Li ho visti ridere, osservare, fare domande e chiedere di comprare il dvd per rivederlo ancora e ancora...e questo è un po' magico, perché è come se la mia e la loro generazione si siano unite grazie al Cinema Modernissimo che lo ha reso possibile.
È cosi che una domenica pomeriggio prende un po' di magia, grazie a Roger Rabbit, all'arte cinematografica e ad una programmazione coraggiosa.
giovedì 12 settembre 2024
L'Uccello di fuoco: quando l'opera balletto parla ai bambini
"Non è sufficiente ascoltare la musica, dobbiamo anche vederla”. Così diceva Ígor Fiódorovich Stravinskij. E per i bambini le immagini rendono la musica più chiara, trasformandola quasi in gioco e divertimento.
Seduti su sedie poste sul palco del Teatro Duse i miei figli si sono trovati, in un giovedì sera che precede il rientro scolastico, a vedere e ascoltare l'opera forse più importante e famosa proprio di Igor Fëdorovič Stravinskij: l'Uccello di fuoco.
Difronte a loro le poltrone in velluto rosse, le balconate e gli attori.
Portata in scena dalla compagnia Fantateatro, e quindi adattata agli occhi e alle orecchie dei più piccoli, l'opera balletto l'Uccello di fuoco è ispirata ad una fiaba russa e rappresenta lo scontro tra due elementi antitetici: un mago immortale di nome Kašej simbolo del male e l'Uccello di Fuoco che rappresenta la forza del bene.
Il protagonista, un principe di nome Iván, decide di liberare il prezioso uccello dal piumaggio rosso oro ricevendo in cambio del suo gesto una delle penne che ha il potere di proteggere dai malefici di Kašej.
Nel suo castello il mago tiene prigioniere tredici principesse che, durante la notte, escono e iniziano a danzare. La più bella di esse gli spiega come il mago trasformi chi giunge nel giardino in statua di pietra ma il principe, innamorato di lei, decide di mettere a rischio la sua vita pur di trattenerla. Viene così catturato da una schiera di mostri, servitori del mago. Ma Ivan si protegge dall'incantesimo grazie alla penna d'oro che richiama l'Uccello di fuoco e trascina i malvagi in una danza infernale annientandoli.
L'opera termina con un lieto fine che vede il principe riunirsi alla principessa amata.
Per i bambini questa varietà di immagini, colori e suoni aiuta ad avvicinarsi, interessarsi e chissà forse anche appassionarsi all’opera musicale.
Durante l'intera rappresentazione i miei figli sono rimasti incantati dalla storia ma anche dai metodi sempre originali e adatti che Fantateatro ha di avvicinarsi e farsi capire dal giovane pubblico.
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