giovedì 28 dicembre 2023
Natale con Napoleone
Come ogni anno per noi Natale significa andare a trovare i nonni, e i nostri si trovano un po' "fuori città", per la precisione in Belgio.
Io sono cresciuta in una grande casa, nella campagna di Waterloo. Sì proprio la Waterloo che tutti prima o poi trovano nei libri di scuola, e che racconta di una delle battaglie più sanguinarie e travolgenti della storia, quella che vede confrontarsi il duca di Wellington contro Napoleone Bonaparte.
Così questo Natale ho deciso di portare (anzi riportare, perché il grande c'era già stato) i bimbi a visitare la storia di casa. Siamo arrivati al Memoriale 1815 il 26 dicembre alle 2 del pomeriggio più o meno. Una bellissima giornata limpida, poco fredda. Parcheggi gratuiti, tante persone del posto a piedi con i cani e naturalmente molti turisti. Alla cassa del Museo i bambini fino ai 10 anni non pagano e neppure i giornalisti. La prima tappa è stata forse la più amata dai piccoli, e quella da fare finché c'è ancora luce: la butte du lion, ossia l'altissima collina sulla quale giace il leone costruito con il ferro dei fucili fusi rimasti dalla battaglia del giugno 1815. Una ripida salita e poi finalmente al traguardo, per ammirare il campo di battaglia con il cannocchiale e i cannoni che ancora lo animano.
Finita questa emozionante salita si passa a visitare il vero e proprio museo.
Si inizia dalla riproduzione delle pagine di giornale dell'epoca, per arrivare ai dipinti animati e alle armi e mappe che mostrano l'avanzare delle truppe. Ma la parte più attraente del Museo è, senza ombra di dubbio, il film in 4D da guardare con occhiali appositi dove si entra davvero nel vivo della battaglia, ora per ora, passo per passo, con i soldati che ti cadono tra le braccia e le piogge che sembrano bagnarti i vestiti. I bambini ne escono completamente coinvolti.
Un museo curato in ogni dettaglio e pensato per tutti. Dove due bambini di meno di 10 anni riescono a comprendere, imparare ma anche immaginare. E così si torna a casa e ci si costruisce il cappello di Napoleone con un vecchio berretto nero della nonna e una penna a forma di piuma.
Ma capisci davvero di aver vinto quando, a fine vacanza, tra le cose che hanno amato di più di quei giorni fuori casa, dimenticano di dire i mille regali avuti da Babbo Natale e mettono al primo posto proprio quel Memoriale che, forse, lo spero, resterà nei loro cuori e nella loro mente per molto più a lungo di qualche giocattolo.
venerdì 22 dicembre 2023
Animali fantastici. Lo zoo diventa arte
Oggi vi porto in uno zoo dove gli animali sono liberi come la fantasia. Uno zoo che somiglia tanto ai disegni dei bambini: tutto colorato e pieno di cose incredibili, così irreali che rendono tutto meravigliosamente vero. È la mostra Animali fantastici. Il giardino delle meraviglie che riempie le sale di Palazzo Albergati a Bologna fino al 5 maggio 2024.
Giraffe con macchie svolazzanti, gorilla rosa, scheletri di dinosauri in movimento, un giardino nel quale oltre 90 animali, realizzati da 23 artisti contemporanei, trovano il loro habitat ideale, accogliendo tutti, grandi e piccoli, esperti d’arte e curiosi.
Si tratta del primo zoo d’artista realizzato al mondo, privo di gabbie, senza distanze e animato da pitture, sculture e installazioni di animali di ogni specie.
E così in un venerdì pomeriggio d'inizio inverno ci si trova a compiere un safari pedonale dove le opere accompagnano il visitatore in una passeggiata dentro una favola, dove gli animali convivono nel più rispettoso degli ecosistemi artistici. Colpisce come 23 visioni diverse della sfera animale possano convivere insieme
creando una viva armonia. Un po' come un gruppo di bambini che si ritrova per la prima volta in un cortile e inizia a giocare, senza oggetti, ma solo armati di creatività. E ne viene fuori un'opera d'arte...
La mostra Animali fantastici. Il giardino delle meraviglie, ideata e curata da Gianluca Marziani e Stefano Antonelli, è prodotta ed organizzata da Arthemisia.
sabato 16 dicembre 2023
Incontrare Babbo Natale per fare del bene
Incontrare Babbo Natale fa bene e fa del bene.
A Palazzo Zani, in via Santo Stefano 56 a Bologna, torna per la sua terza edizione, l'iniziativa natalizia di Bonifica Renana la quale, per collaborare alla raccolta fondi per l'organizzazione di volontariato AGEOP Ricerca, ha realizzato la Grotta di Babbo Natale.
Qui i bambini hanno la possibilità di incontrare Babbo Natale e i suoi elfi, consegnargli la letterina e farsi una foto con lui.
L'AGEOP è un'associazione che ha come obiettivo il miglioramento della qualità di vita e di cura dei bambini che si ammalano di cancro. Oltre a sostenere la Ricerca Scientifica nella lotta al cancro infantile l'AGEOP accompagna i piccoli pazienti ed i genitori dal momento della diagnosi fino alle fasi del “fuori terapia”, con progetti qualificati di Accoglienza, Assistenza, Supporto Psicologico e Riabilitazione Psicosociale.
Per tre giorni, da venerdì 15 a domenica 17 dicembre, i più piccoli hanno la possibilità di incontrare Babbo Natale (dalle 15.30 alle 17.30) e di intrattenersi con un calendario ricco di eventi.
Venerdì 15 dicembre dalle 16 ci saranno gli spettacoli del Teatro di Burattini con, come protagonisti, i celebri personaggi bolognesi Sganapino e Fagiolino, a cura del maestro Riccardo Pazzaglia.
Sabato 16 invece, dalle 17 si potrà assistere allo spettacolo musicale CANZONI A NATALE di e con Franz Campi, chitarra e voce, Davide Falconi, pianoforte, Davide Belviso, percussioni e voce
E infine domenica 17 dalle ore 16 grandi e piccini potranno godersi il concerto natalizio con le musiche degli Zampognari in costume di Monte San Pietro.
La grotta di Babbo Natale resterà aperta al pubblico il venerdì 15 dalle 15.30 alle 19.30
e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 19.30.
Per concludere in bontà, nel cortile di Palazzo Zani, i piu grandi potranno fare shopping natalizio grazie alla Dispensa di Babbo Natale, un mercatino natalizio di prodotti locali realizzato per il secondo anno in collaborazione con AGEOP Ricerca.
Perché a Natale siamo davvero tutti più buoni !
sabato 9 dicembre 2023
Non è Natale senza mercatini...
I bambini iniziano ad aspettare il Natale più o meno quando finisce l'estate. Si pensa alla letterina, ai doni da chiedere a Babbo Natale e a tutte quelle cose che regalano l'atmosfera natalizia, come i lavoretti, le decorazioni, i Villaggi e i mercatini. Per questo, quando si entra davvero nel vivo della festa, ci sono sempre quelle quattro o cinque tappe obbligatorie che non possono mancare. E così ogni anno si visitano le prime fiere di Natale in città, si va a vedere l'albero allestito in piazza e si fa una gita per i caratteristici mercatini.
In Italia le occasioni per farsi un giro tra mercatini natalizi proprio non mancano. Si potrebbe cambiare destinazione ogni anno. I più famosi sono senza ombra di dubbio quelli della Valle d'Aosta, del Trentino e del Friuli Venezia Giulia. Ma anche il Centro non è da meno. Da Gubbio ad Arezzo ci sono posti davvero incantevoli per inaugurare il periodo natalizio. Senza dimenticare il Sud dove, soprattutto in Campania, si accorre da tutto il mondo per acquistare le statuine del Presepe fatte a mano e personalizzate.
I mercatini infatti, spesso si aprono proprio l'8 dicembre e, oltre ai prodotti tipici, alle palline fatte a mano e ai pezzi per il presepe, ospitano anche il villaggio di Babbo Natale, dove lui stesso accoglie i bimbi per una foto di ricordo, ascolta le loro richieste e ritira le letterine.
Noi quest'anno, per la festa dell'Immacolata che regala un giorno di pausa dalla scuola, siamo stati a Padova. La gita è iniziata già con il viaggio in treno, che per i bimbi è sempre una bella emozione. Zaino in spalla e sveglia all'alba, ci siamo goduti un giorno freddo ma felice. La città ci ha accolto con bancarelle a tema natalizio in ogni piazza, un villaggio di Babbo Natale con tanto di stanza giochi e profumo di vin brulé per le vie. Tra un brezel e una cioccolata calda la giornata di festa è volata. Abbiamo scelto, come da tradizione, una decorazione per il nostro albero casalingo, abbiamo visitato il Duomo e la mostra dei presepi e abbiamo fatto la foto di rito con Babbo Natale.
Una gita di quelle che ti restano nel cuore e nei ricordi per gli anni a venire, e scaldano il cuore di una mamma a lungo. Ma infondo non è poi questo il Nalate?
domenica 3 dicembre 2023
Gamics, dove i sogni diventano comics
Le nuove generazioni hanno bisogno di un posto dove non c'é limite alla fantasia. Questo è Gamics, il festival che si tiene alla fiera di Cesena il 2 e 3 dicembre.
Qui fumetti, giochi e cultura pop sono gli indiscussi protagonisti. I visitatori hanno l'opportunità di buttarsi nei gadget, provare i videogiochi usciti da poco e rivivere le emozioni del passato nell’area retro-gaming, con oltre 100 console vintage e 100 cabinati per sala giochi.
In un'altra area da quasi 2000 mq si trovano giochi da tavolo e mattoncini per dare spazio a sfide, divertimento e ammirare le opere in miniatura create da grandi artisti. Quelle costruzioni che ti fanno sempre pronunciare un "Wow".
Noi l'abbiamo visitata vestiti da Sonic e Super Mario, ed è parte del divertimento incontrare i tuoi personaggi preferiti, ammirare delle maschere perfette e imbattersi nei gruppi organizzati che fanno davvero pensare di trovarsi ad un passo dal proprio eroe preferito.
I bambini girano la fiera con il naso all'insù, provano videogiochi ancora vietati a casa, si avventurano in laboratori e restano ad ascoltare le interviste ai doppiatori dei film d'animazione che hanno amato di più, scoprendo così un mondo virtuale che non smette mai di crescere.
I numerosi stand permettono, inoltre, di arricchire le collezioni, allungare la lista per Babbo Natale o prendersi semplicemente un souvenir dell'evento.
Come sempre queste manifestazioni richiamano appassionati da tutta Italia e fanno capire a che punto quello che un tempo era un hobby oggi sia diventato un lavoro, uno stile di vita e una vera e propria passione sia per piccoli che per grandi.
Oltre a videogames, fumetti e giochi Gamics è anche musica, spettacolo e cultura. Tra gli stand, infatti, rimbomba la musica k-pop, il genere musicale coreano che sta spopolando in tutto il mondo. È inoltre possibile partecipare ai dibattiti sulla tv dei ragazzi, confrontarsi con gli esperti e gli addetti ai lavori e ricevere autografi o disegni dei propri idoli nell’artist alley.
In un periodo storico nel quale si cerca di allontanare i giovani da questo mondo, definito forse troppo prevaricante nelle loro vite, in questa fiera si scoprono passioni reali che si sviluppano in creatività e fantasia. Ci si avvicina ai gusti dei nostri figli per comprenderli meglio e si passano due giornate in una dimensione immensa, fatta di mille sfumature, di grandissimo professionismo e di passi verso un futuro sempre più vicino.
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