domenica 9 febbraio 2025

Guardare Bologna dal Campanile di San Pietro

Un po'come Quasimodo nel Notre Dame di Parigi, oggi ho promesso ai miei figli di portarli sul Campanile più centrale di Bologna, quello che domina via Indipendenza e sorge, altissimo, tra le torri della Bologna turrita. Con la sua doppia torre, caso molto raro in Emilia-Romagna e quasi unico in Italia, infatti, il Campanile della Cattedrale di San Pietro è databile tra il XII e il XIII secolo. Alto 40m è anche il più antico campanile della città, mentre la seconda torre esterna tocca i 70 metri, ottenendo così il premio per la seconda torre più alta di Bologna, dopo la torre Asinelli.
Tra le cose che emozionano di più i piccoli durante la visita è la salita per la rampa in muratura che corre nell’intercapedine tra la parete esterna del vecchio campanile e quella interna del nuovo fino all’altezza di circa 40 metri. È proprio arrivati qui che si raggiunge il ballatoio che conduce alla prima di tre stanze costruite sopra il campanile antico. Salendo ancora si raggiunge la cella campanaria, che tocca i 50-55 metri di altezza. Da qui il panorama è mozzafiato e i bambini possono scatenarsi tra foto e domande: "cosa c'è lì? Quel palazzo cos'è? Da qui si vede casa nostra?". Ma non solo. Una delle cose che in assoluto provoca più domande nei bambini è il concerto di campane, il più antico di tutta l’Arcidiocesi di Bologna. Si tratta di quattro campane in bronzo, fuse in epoche differenti nei dintorni della Cattedrale, che raggiungono un peso di quasi sette tonnellate. Il concerto della Cattedrale è molto significativo per l’arte campanaria bolognese: pur non essendo il luogo d’origine della tecnica tardo cinquecentesca ancor oggi praticata in città e nei dintorni, queste campane, per dimensioni e qualità sonora, oltre che per la loro collocazione, costituiscono il punto più alto a cui un campanaro può aspirare.
Una visita che rimarrà a lungo nella memoria dei bambini, sempre curiosi e alla ricerca di nuove avventure.

1 commento:

Maria ha detto...

Che spettacolo e quanta storia .