sabato 22 febbraio 2025
Le foto del babbo. Ecco, bimbi, com'era Bologna
Ma chi lo dice che facciamo tante foto solo da quando ci sono i cellulari e i social?
La mostra "Le foto del babbo" ospitata dal Cinema Modernissimo a Bologna raccoglie le foto di Nino Comaschi, babbo di Giorgio che le ha raccolte e raccontate, dal 1935 al 1960, periodo in cui ha fatto il mestiere di ‘fotocronista’ per il Resto del Carlino.
Come succede ancora oggi, dalle foto di ognuno di noi si comprende il carattere, le passioni ma anche le paure e i desideri.
Entrando in questa esposizione di scatti bolognesi i miei figli si sono ritrovati in una vecchia città nella quale è diventato quasi un gioco riconoscere i luoghi rimasti intatti.
I piccoli si ritrovano così difronte ad una Bologna in bianconero, un po’ di traverso, fotografata col gusto del dietro le quinte, una Bologna che non avevano mai visto, e neppure noi ad essere sinceri.
Ma soprattutto scoprono la Bologna della Seconda guerra mondiale, ferita, tappezzata di immagini di Mussolini, animata da giovanissimi soldati.
Le foto non sono poi molto diverse da quelle che potremmo fare oggi, magari aggiungendo qualche filtro in bianco e nero. Immagini di una Bologna viva, con carrozze e persone a passeggio ma anche del piccolo Giorgio in posa per il suo babbo.
Il bambino capisce quanto l'arte della fotografia sia importante sia a livello personale, perché lascia ricordi di tempi passati insieme, sia a livello storico, come tracce da studiare per conoscere quel che è stata la nostra città.
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