sabato 10 gennaio 2026
Negli appartamenti di Palazzo d'Accursio: le Collezioni Comunali d’Arte
Entri a Palazzo d'Accursio, sede del Comune della città di Bologna, e come per magia scopri un appartamento nel palazzo, con una raccolta che comprende non solo dipinti, dal Medioevo fino ai giorni nostri, ma anche oggetti d’arte, mobili, porcellane, tessuti, pizzi, ricami, miniature e importanti crocifissi lignei. Lo chiamano “museo arredato”, ma in realtà era l’ex appartamento invernale dei Cardinali Legati.
Oggi scopriamo un altro tesoro del nostro Palazzo comunale. Entriamo in un luogo dove le sale che mantengono intatte le decorazioni originarie e in cui l’arredo è protagonista. Tutto questo lascia sorpresi anche i piccoli visitatori che si affacciano quasi in punta di piedi in questo luogo che pensavano fosse solo la sede degli uffici del Sindaco. E invece Palazzo d'Accursio non finisce mai di stupirci. Lo scorso anno abbiamo visitato la Torre dell'orologio, con le sue enormi campane e le sue strette scale di legno.
Oggi siamo invece nelle Collezioni Comunali d’Arte che datano 1936.
La sala che più colpisce i miei figli è quella Urbana, risalente al 1630 e restaurata nel 2013-14. È una delle più importanti opere del barocco bolognese e la decorazione araldica che ne riveste le pareti, composta da 188 stemmi e tre scene figurate, l’ha resa nota anche come Sala degli Stemmi. I piccoli fanno domande sul significato e sulle casate che essi rappresentano e restano affascinati da disegni e colori.
Ma ce n'è anche per i più grandi, in particolare con due opere: Ruth (1835), capolavoro di Francesco Hayez, che interpreta il soggetto biblico accentuandone la bellezza sensuale, velata di malinconia e Mercurio dà a Paride la mela d’oro, famosissimo dipinto di Donato Creti che esalta la posa di Paride ispirata al Sansone di Guido Reni. Sia il dipinto di Creti sia quello di Reni furono esposti insieme in questo palazzo dal 1745 all’arrivo di Napoleone, nel 1796.
Ma, va detto, la cosa per cui in assoluto la visita vale il prezzo del biglietto è la vista, che offre una visione dall'alto di Palazzo Re Enzo, via Rizzoli e le Due Torri. Un luogo da cui è impossibile non fare delle foto.
Una visita che arricchisce qualunque cittadino bolognese e porta bellezza e conoscenza nelle piccole menti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento