mercoledì 1 luglio 2026

Jimmy Villotti, mettiamo un po' di jazz nelle vite dei nostri figli

Quando una mamma musicologa si trova a dover crescere due figli quasi adolescenti che vivono nella generazione della musica Trap e di generi usa e getta...si sente quasi in dovere, ogni tanto, quasi di sfuggita, di mettere da qualche parte, così casualmente, un po'di jazz
Ed è ancora meglio quando la musica di qualità riesce ad essere contestualizzata nei loro spazi e nella loro città. 
Nasce così la nostra visita alla mostra fotografica dedicata al grande chitarrista jazz bolognese Jimmy Villotti.
Ci capita spesso di passeggiare sulla stella dedicata a Villotti che si trova in via Orefici insieme a molte altre, e questo ha sicuramente acceso la curiosità dei miei figli.



Le fotografie presenti nella Sala della Musica della Salaborsa Bologna raccontano un diario condiviso tra Jimmy Villotti, Piero Casadei e gli amici della Trattoria da Vito. Molti scatti provengono dal libro Ex Vito, curato da Casadei e Predieri, altri immortalano Jimmy nel 1978 sul palco della discoteca Piro Piro, durante Opera Rock.

Il bianco e nero delle foto non toglie ma, anzi, regala tantissime emozioni, trasmettendo energia, ironia e intensità, le immagini evocano suoni, risate e il tocco raffinato della sua chitarra. Trasmettono la magia della sua personalità e la connessione con chi lo ha amato.

Oltre alle foto la mostra regala pezzi tratti dall’album Jimmy Villotti (2024) e dalle suggestioni del suo ultimo libro Farfalle. Pensieri e aforismi (2025).


Sulla cartolina che accoglie alla mostra spicca una citazione bellissima di questo jazzista bolognese amatissimo da tutti e arrivato forse alla fama dei più come chitarrista di Gianni Morandi negli anni d'oro. "Non dico niente". Una citazione che fa capire quanto la musica abbia sempre parlato per lui. 
Oltre a Morandi, tra il 1981 e 1984, Villotti vanta altre grandi collaborazioni con artisti quali Lucio Dalla (1977), Francesco Guccini (1979), Claudio Lolli, Sergio Endrigo, Ornella Vanoni, Luca Carboni, Stadio (1982 - suo è l'intro di chitarra classica nel celebre brano Grande figlio di puttana) e Paolo Conte (1981 - 1991) il quale gli dedicò una nota canzone:

«Jimmy, non credi che possiamo
offrirci un pranzo da pascià,
a questo punto della nostra vita,
vento d'autunno...
quindi entriamo qua...»
(Jimmy, ballando, Paolo Conte)




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