domenica 25 febbraio 2024

I viaggi di Ulisse. Una domenica a teatro

Un viaggio. Il viaggio. Quello più fantastico, coinvolgente ed epico. Il viaggio di Ulisse per ritornare a Itaca dopo aver partecipato alla guerra di Troia. Un viaggio verso gli affetti familiari che però deve attraversare l’odio di un dio avverso il quale le prova tutte per impedirglielo. Sul palcoscenico del Teatro Dehon, con la collaborazione di Fantateatro, va in scena la rappresentazione de "I viaggi di Ulisse" pensata ed adattata per i bambini in modo dinamico e coinvolgente con effetti speciali e trovate scenografiche che rendono unica la raffigurazione degli avvenimenti narrati nel poema omerico.
Tra l'ira di Poseidone, che scatenerà contro Ulisse le sue tempeste, i mille incidenti e gli imprevisti di ogni genere, costringendolo a innumerevoli peripezie, l'approdo nell'isola dei mangiatori di Loto, il passaggio dalla terra dei Ciclopi, l'incontro con il dio dei venti Eolo, la maga Circe e le temibili e seducenti sirene, Ulisse riuscirà finalmente a tornare a Itaca. Qui, però, prima di riconquistare il trono e svelarsi alla sua famiglia, dovrà fare i conti con i Proci, che in sua assenza hanno imposto la loro tirannia sull’isola. Così i 24 libri dell'Odissea diventano una domenica pomeriggio fatta di cultura ma anche avventura. E il viaggio non viene visto solo come una esperienza che ha come finalità il ritorno e la riconquista della stabilità attorno ai valori originali, ma anche e soprattutto come superamento di pericoli, ostacoli e prove, un confronto con l’ignoto per raggiungere l'ambito obiettivo.
Come sempre i classici fanno bene, sia a noi adulti che ai nostri figli, e vanno conosciuti e tenuti vivi, anche con adattamenti nuovi, in chiave più moderna o adatti al pubblico al quale sono destinati, e in questo caso il pubblico è quello dei piccoli spettatori che, a fine spettacolo, tornano a casa con la voglia di mettere l'avventura di Ulisse nei loro giochi e rivivere con la loro fantasia.

Benvenuta Sole

Esistono giornate, nella vita di un bambino, che ricorderà per sempre. Momenti. Emozioni. Attimi. Uno di questi è sicuramente il giorno in cui arriva in casa un cagnolino. I miei figli sono nati quando nella nostra casa già c'erano due gatte e una cagnolona. Con loro hanno vissuto i primi vagiti, le prime pappe, i primi passi e i primi giochi. Poi la vecchiaia le ha portate via tutte insieme, una dopo l'altra. Ho visto i miei bambini dover dire addio alle proprie migliori amiche, fare disegni da spedire poi in cielo lanciandoli dalla terrazza condominiale. Ho dovuto dir loro "Non c'é più" al rientro da scuola, oppure "dagli un'ultima carezza prima che faccia la nanna". Ho dovuto rispondere a domande difficili mentre il mio cuore era distrutto e dire "Non ancora" alle richieste insistenti di prendere un altro animale.
E poi è arrivato il giorno in cui mi sono sentita pronta anche io. Il giorno in cui ho iniziato a capire quanto fosse importante far entrare un nuovo amore peloso nelle nostre vite. Quel giorno ho conosciuto un gruppo di volontari e delle associazioni che, in una società alle volte deludente, mi hanno commosso. Si tratta delle ragazze che gestiscono Il rifugio di Mila, una realtà che in Puglia, regione ad alta emergenza per l'elevato numero di cani randagi e di alto abbandono e pochi posti disponibili nel canile, sta svolgendo un lavoro eccellente. È stato così che ho visto, per la prima volta, la foto di Sole. Una batuffola meticcia di circa 3 mesi, color miele, che mi è entrata subito nel cuore. La scelta di adottarla è stata immediata, ma per fortuna il procedimento, seppure breve grazie all'enorme disponibilità della volontaria, è stato puntiglioso. Ho infatti dovuto compilare dei moduli per l'adozione nei quali venivano richieste anche le mie storie passate con gli animali, e successivamente, mi è stato organizzato un incontro a casa con un'altra volontaria la quale, oltre a valutare gli spazi e a darmi preziosi consigli per i primi giorni a casa con Sole, si è anche informata sulla mia esperienze passate e sulla nostra reale volontà di impegno. Tutto questo mi ha dato molta tranquillità. Quando, infatti, fai una promessa tanto preziosa ai tuoi figli come "avremo un cane", devi anche impegnarti poi a mantenerla per non deluderli, e questi passaggi mi hanno fatto capire quanto fossi sulla strada giusta.
La staffetta per far arrivare Sole da noi è stata organizzata in pochissimi giorni dal gruppo Adcr Pet mobile. La sera precedente all'arrivo di Sole hanno creato una chat nella quale siamo stati aggiornati sull'orario di arrivo, il luogo e le regole da seguire per far andare tutto per il meglio! È stata una notte molto emozionante, di attesa, di preparazione. Come quando stai aspettando qualcuno che non vedi da tanto tempo. Come quando sta per succedere qualcosa di importante nella tua vita e tu lo sai. Al risveglio ci siamo vestiti con l'emozione in gola, abbiamo preso l'auto e siamo andati, in largo anticipo, nel luogo dell'appuntamento. Ed é stato allora, alle 7.45 di una domenica mattina di fine febbraio, che Sole è entrata nelle nostre vite. Quando i volontari ci hanno ringraziato per aver dato una casa a Sole ho pensato che dovevamo essere noi a ringraziare loro. Loro che con passione, professionalità e tanto amore ogni giorno dedicano attenzioni e cercano futuro per questi cuccioli, ma anche per cani più anziani, magari feriti e soli. Ad ogni corsa felice di Sole, ad ogni momento indimenticabile vissuto con lei, ad ogni compleanno e ad ogni carezza affettuosa che riceverà dai miei figli sarò grata a queste persone che ci hanno donato un nuovo pezzo di vita.

domenica 18 febbraio 2024

Nerd per un week end, in Fiera a Bologna

Un tempo dire "sei un Nerd" era quasi offensivo. Oggi, invece, viene considerata una forma d'arte, un modo di esprimersi oltre che una vera e propria passione. Torna alla Fiera di Bologna, sabato 17 e domenica 18 febbraio, l'attesissimo festival del fumetto e della cultura pop, il Nerd Show. Con oltre 35 mila metri quadrati di intrattenimento, stand a tema, gadget e comics, show dal vivo, games e videogames, manga e animazione, cosplay e attività di ogni tipo.
Portare i propri figli in un evento come questo significa catapultarli in un mondo parallelo, fatto di fantasia, game ma anche professionisti che di questo mondo hanno fatto il loro mestiere. Dai doppiatori di personaggi simbolo del mondo animato, ad ospiti del calibro di Cristina D'Avena, Anna Mazzamauro e la Gialappa’s Band. Una grande festa dove ognuno porta quel che più lo rappresenta. In molti infatti, visitano il Nerd Show vestiti come i loro personaggi preferiti, occasione ghiotta per le settimane di Carnevale. Girando per gli stand si possono infatti incontrare i personaggi della saga di Star Wars, supereroi della Marvel o Manga di ogni tipo, passando per Super Mario, suo fratello Luigi e Sonic.
Chi visita il Nerd Show può decidere se soffermarsi ad ammirare i disegnatori che buttano giù schizzi e opere, partecipare ai meet e greet con gli influencer più famosi del web, farsi un tattoo a tema cartoon o provare i videogiochi di ieri e di oggi. Nella Gamers Arena, infatti, si possono trovare centinaia di console differenti dove giocatori di titoli amati come Fortnite, Tekken, Call of Duty e Mario Kart potranno prendere parte a speciali tornei organizzati ad hoc. Poco più in là, invece, ci si trova difronte a quasi un centinaio di sale in cui potersi divertire con videogiochi risalenti agli anni Ottanta e Novanta, tra cui PacMan e Space Invaders. Un omaggio al videogame e un modo per vedere i nostri figli divertirsi con i giochi usciti quando noi avevamo la loro età. Per i più piccoli, e non solo, c'è anche l'amatissima area dedicata ai mattoncini colorati. Più di 3000 metri quadrati per scoprire le opere più incredibili create dai migliori artisti italiani, passeggiare nelle città fatte di mattoncini ed esplorare un mondo straordinario, il cui unico limite è la tua fantasia. Nelle aree gioco libero, inoltre, si può mettere alla prova la propria bravura come costruttore o divertirsi in sfide tra amici o fratelli, per una giornata all’insegna della creatività. Una due giorni per respirare aria di fantascienza, magia, creatività e divertimento. E per dare lo spazio che merita a questa cultura che oramai per molti è diventata un vero e proprio stile di vita. Vai con il game, quindi, con il pop, i fumetti e la voglia di sentirsi un po' un supereroe o una supereroina, almeno per un week end!

sabato 17 febbraio 2024

Giocando sul Crescentone

Realtà virtuale, puzzle giganti, bastoncini in costruzione, disegni e cartonage, giochi di movimento sugli schermi e una camera oscura dove fare foto con sensori luminosi. Il Crescentone di Piazza Maggiore a Bologna si divide in cinque postazioni e spazi divisi, ricavate secondo il Diagramma di Voronoi, una tecnica di divisione dello spazio che si basa su regole matematiche e geometriche specifiche in tasselli, per mettersi alla prova nell'arte e nella scienza a tutte le età.
In piazza con Marino è una giornata (dalle 10 alle 18) di gioco urbano partecipativo voluta dalla Fondazione Golinelli che, combinando attività interattive ed esperienze digitali, coinvolge cittadini e cittadine di ogni età.
I miei bambini le hanno provate tutte. Si sono dimostrati creativi con i giochi di costruzione, hanno esplorato un mondo di colori nella realtà virtuale, hanno creato forme nel buio, che poi sono diventate disegno in foto e si sono divertiti al laboratorio di cartonage. Una grande festa che ha unito le generazioni in un bellissimo sabato cittadino.

sabato 10 febbraio 2024

A Bologna sono arrivati gli squali !

Stiamo per entrare nel loro regno, quello che dominano da 450 milioni di anni. Gli abissi oceanici. Non servirà un costoso biglietto aereo e neppure una pesante valigia o una tuta da sub. Basterà un mare di fantasia e tanto coraggio. E sono questi i viaggi più belli da fare con i nostri bambini. Quelli dove l'arte diventa apprendimento, dove la natura li lascia a bocca aperta e arriva dove non se l'aspettavano, a due passi da casa, in centro a Bologna.
Palazzo Pallavicini, infatti, ospita fino al 30 giugno, l'esposizione Squali e Abissi, predatori perfetti in una terra aliena. Si tratta di un vero e proprio tuffo nel caldo mare tropicale e poi nelle fredde acque artiche attraverso le profondità degli oceani, rivelando l'incanto e il fascino del loro mondo alieno. Ci si ritrova così davanti alle ricostruzioni a grandezza naturale degli squali più spettacolari provenienti da ogni angolo del pianeta, si scoprono i loro incredibili adattamenti e si arriva a comprendere come questi formidabili predatori siano diventati prede nell'epoca moderna. I bambini rimangono entusiasmati dai giganteschi calamari e sorpresi dai minuscoli animali luminescenti. Tutto questo grazie a modelli, video e pannelli descrittivi, insieme a sculture in bassorilievo tattili, estremamente realistiche.
Il bello di questa mostra, però, è che oltre a lasciare senza parole ci lascia anche delle nuove conoscenze. Attraverso il percorso, infatti, si arriva a capire come gli squali siano riusciti ad influenzare la cultura di molte popolazioni, come quella Maori, e come la loro sopravvivenza sia a rischio, con molte specie sull'orlo dell'estinzione. E dopo essersi sorpresi e aver appreso, non potrà mancare la parte più divertente e coinvolgente. I piccoli e grandi spettatori, infatti, potranno osservare da vicino l'anatomia interna di uno squalo e persino guardare dei documentari esclusivi sul legame tra gli squali e i popoli Maori. I miei figli hanno vissuto questa mostra con il fiato sospeso, hanno fatto e risposto a mille domande, si sono appassionati e hanno capito, e, una volta tornati a casa, sapevano qualcosa di più e l'avevano appresa con divertimento e coinvolgimento. Quindi sono sicura che questa esperienza resterà nei loro ricordi per molto a lungo.

domenica 4 febbraio 2024

Travestiamoci è Carnevale

Travestirsi è uno dei giochi più sani, naturali e creativi di un bambino. Loro che con la fantasia si sentono ogni giorno un supereroe o una principessa, almeno una volta l'anno possono indossare i loro costumi preferiti e diventare quello che vogliono. Carnevale in Emilia Romagna significa carri, domeniche di festa e paesini di provincia che improvvisamente si animano. Le occasioni per far vivere al massimo questa coloratissima festa ai nostri figli sono davvero tante. È quest'anno partono dal primo weekend di febbraio con il famosissimo Carnevale sull'acqua di Comacchio. La cittadina del Delta del Po non perde mai occasione, o festa, per regalare soprattutto ai più piccoli la magia degli eventi a specchio sui canali. Dopo la mostruosa Halloween e l'emozionante Natale ora è tempo di a Carnevale sull'acqua. I carri diventano imbarcazioni, ciascuna con il proprio tema, che sfilano sulle acque del centro storico, trasportando e coinvolgendo tutti i partecipanti con allegria. Quest'anno il tema principale è stato quello degli indiani, che con le loro canoe hanno attraversato Comacchio tra gli occhi sgranati dei più piccoli. Le vie del centro storico si sono animate di musiche, danze e merenda per tutti e i coriandoli hanno colorato i vicoli caratteristici. Un Carnevale indimenticabile per grandi e piccini.
Il secondo appuntamento di febbraio cade nel secondo Week end, è in particolare domenica 11 quando si potrà scegliere tra varie iniziative. Noi abbiamo optato per la ormai tradizionale festa di Carnevale al parco della Montagnola di Bologna. Bolle di sapone, giocoleria e teatro coinvolgeranno tutti i partecipanti vestiti dei loro abiti migliori. Bolle di sapone giganti, spettacolo di burattini, clown e trucca bimbi, tutto gratuito per dare ad ogni bimbo l'opportunità di vivere al massimo questa festa di felicità. Nei due fine settimana successivi, quello del 18 e del 25 febbraio, ci spostiamo fuori città per raggiungere i carnevali più noti, quelli più storici del territorio, ossia Cento e San Giovanni in Persiceto. Il Carnevale d'Europa di Cento, unico al mondo ad essere gemellato con il famoso Carnevale di Rio de Janeiro, viene dedicato alle arti, ai mestieri e alle tradizioni della città e si concentra tutto su Corso Guercino, elegante e suggestivo rettilineo del centro storico centese, che viene animato e colorato dalle splendide opere in cartapesta e dai balli sfrenati dei figuranti delle Cinque Associazioni carnevalesche in gara. Mentre il Carnevale Persiceto quest'anno è dedicato a “Le sottilissime matite di Bertoldo”, creatura letteraria di Giulio Cesare Croce, ma anche maschera storica e simbolo del carnevale di San Giovanni. È proprio in occasione del 150° anniversario del Carnevale Storico di San Giovanni in Persiceto, che nasce il Premio Bertoldo, Premio Internazionale della Satira e dell’Umorismo. Perché Carnevale è soprattutto questo: divertimento e allegria, per tutti.

venerdì 2 febbraio 2024

Immaginate...qui si può. Nel Museo delle Illusioni.

Immaginate...linee parallele, incontri, inganni. Immaginate quello che pensate di vedere ma così non è. Bellissimo portare dei bambini a visitare una mostra dove l'immaginazione è la prima regola del gioco. Dove quel che si vede non è quel che c'è ma quel che si vuole vedere. Gli occhi di tutti diventano così liberi, liberi di non rispettare le regole della coerenza ma quelle della fantasia. Questo è il nuovo Museo delle Illusioni di Bologna. Palazzo Belloni, fino al 21 luglio, ospita settanta installazioni e fotografie, oltre a ad una serie di installazioni multimediali e interattive che attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, mostrano come la realtà virtuale possa alterare la percezione delle cose.
Dietro a quello che sembra un gioco, però, ci sono vere e proprie opere d’arte che ci permettono di riflettere sul rapporto tra le immagini e la realtà. Così l'arte si conferma libertà di pensiero e percezione, che va oltre gli schemi e le regole. Oltre quel che si vede c'è sempre quel che si vuol immaginare. Un po' come per i disegni dei bambini che ti raccontano la loro visione del mondo. Ed é per questa ragione che loro sono sicuramente tra i fruitori più raccomandati per questo viaggio nell'immaginario. La visita viene accompagnata da una guida personale e virtuale, il simpatico professor Umberto Lesperto che piace tantissimo ai bambini e li aiuta ad a entrare nei segreti della fisica e dei meccanismi ottico-percettivi. Tutto diventa surreale ed emotivamente coinvolgente, ma anche fonte di apprendimento. Ogni stanza diventa un viaggio tra le illusioni visive. C'è chi preferisce perdersi davanti a linee intrecciate e chi preferisce ritrovarsi sulla Luna. I più piccoli si divertono a vagare con la mente, farsi fotografare sul bordo di un grattacielo o sentirsi proiettati in un videogame con giochi ottici psichedelici.
Ma forse il momento più eccitante è il viaggio in 3D sulle montagne russe tra i dinosauri accanto a Babbo Natale. Su e giù che ti fanno venire il mal di pancia che culmina con l'essere divorati dal TRex. Un pomeriggio consigliatissimo per grandi e piccini.

sabato 27 gennaio 2024

Il Piccolo Principe diventa un burattino

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”. Così in un pomeriggio di fine gennaio, si può tornare bambini tutti insieme. Come? Seduti in un teatro davanti alla storia de "Il Piccolo Principe" raccontata per la prima volta attraverso l'arte dei burattini.
Tutto diventa magico, speciale, e ci ritroviamo in viaggio accanto all'aviatore, ideato da Antoine de Saint-Exupéry, che è costretto ad un atterraggio d’emergenza nel deserto del Sahara, lontano da ogni forma di civiltà̀ senza scorta di viveri e d’acqua. Ed è proprio qui che questo aviatore incontrerà̀ un bambino speciale, biondo e bellissimo: il Piccolo Principe. Un incontro che, proprio come questo pomeriggio passato insieme ai nostri figli, regalerà momenti di magia e di profondità e ci farà viaggire da un pianeta all’altro, incontrando strani personaggi che ci fanno ridere ma anche riflettere sul significato della vita, del valore dell’amicizia e del rispetto per l’altro. Valori che vanno sempre rispolverato, sia per i piccoli che per i più grandi, i quali potranno così ritrovare il bambino che è nascosto dentro di loro.
La particolarità di questo spettacolo, portato in scena dalla compagnia “Teatro Umbro dei Burattini” è proprio che questo grande classico della letteratura mondiale prende per la prima volta forma attraverso i burattini, portando i piccoli in una atmosfera artistica ma anche realistica e narrativa molto forte. I bambini, di età molto varia, restano sempre a bocca aperta davanti alla magia dei movimenti, delle forme e dei colori di questi personaggi magistralmente interpretati da grandi professionisti che riescono a dar loro vita e forma. I burattini della Compagnia Umbra, infatti, essendo di grandi dimensioni, lasciano un impatto ancora maggiore. Sono fatti interamente in legno e tutti dipinti a mano, delle vere e proprie opere d’arte realizzate da un anziano artigiano torinese. Mentre le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono composte da Giuliano Ciabatta in arte “Paco”, musicista e compositore, con al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di livello nazionale. Una fra tutte quella con Lucio Dalla. Un bellissimo regalo da farci per vivere una esperienza profonda ed emozionante insieme ai nostri figli.

venerdì 26 gennaio 2024

Il Giorno della Memoria, visto da un bambino

Anche i bambini devono ricordare, cose che non hanno fortunatamente mai vissuto ma che fanno comunque parte di loro. Perché i loro bisnonni c'erano. Perché la Regione in cui vivono è stata ferita da quei tragici eventi. Perché il mondo in cui diventeranno grandi ha bisogno di non ripetere gli errori del passato.
E devono imparare che «La libertà non è oltre il cancello. È qui, nel cuore». Così dice Sassolino, il protagonista della mostra di Palazzo d'Accursio a Bologna pensata proprio per i più piccoli per affrontare il tema della Shoah, riportando in vita una storia ancora poco nota in Italia, come quella del bosco di Paneriai.
È l’estate del 1943 e tutto sembra essere distrutto quando un sassolino porta un messaggio di amicizia, speranza e sopravvivenza. Grazie a questa mostra che trae sua ispirazione dall'omonimo albo illustrato di Marius Marcinkevičius, illustrato da Inga Dagilė (edito da Caissa Italia, 2021), Sassolino, la memoria del massacro di oltre quarantamila ebrei viene affrontata con delicatezza e sensibilità, attraverso una struggente storia d’amore e d’amicizia. Nel vedere questa rappresentazione i bimbi si pongono domande, fanno paragoni, sentono il dolore ma anche la magia e la forza delle piccole cose che mette in luce quello che abbiamo in comune più delle nostre differenze. E in comune i bambini di tutto il mondo e di tutte le epoche hanno sempre avuto la fantasia, la vitalità e la gioia di condividere. Valori che ancora oggi dovrebbero impedirci di coinvolgerli in guerre dolorose e distruttive.

sabato 20 gennaio 2024

Il migliore amico dell'albero è l'uomo. La mostra

Se insegni a tuo figlio ad amare gli alberi gli insegni, in realtà, molto di più. Il rispetto della natura, il fascino della grandezza, il meccanismo perfetto delle stagioni e la varietà di specie, fiori, frutti. Ma dietro alla perfezione di un albero c'è anche il lavoro di alcuni uomini, quelli del Corpo forestale dello Stato, oggi chiamato Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, che custodisce, cura e tutela il patrimonio forestale.
La mostra "gli uomini che piantavano alberi", realizzata nelle Scuderie della Salaborsa di Bologna in occasione dei 200 anni dalla fondazione del Corpo forestale, racconta attraverso fotografie, documenti, disegni e oggetti, proprio di una comunità di uomini e donne che si sono adoperati per ampliare e poi tutelare il patrimonio forestale e naturale del nostro Paese. Fondato nel 1822 questo Comando dei Carabinieri, partito dalla Sardegna, ha poi interessato tutto il territorio italiano. E questa esposizione si concentra soprattutto sul lavoro svolto nel territorio dell'Emilia Romagna, in particolare in quello appenninico che è stato realmente trasformato dall’azione delle popolazioni montane nel corso della storia, affrontando temi quali la trasformazione del paesaggio, la vita e il lavoro delle popolazioni dell’Appennino, i progetti di sistemazione idraulico- forestali, la biodiversità, l’educazione e la cultura forestale.
Attraverso le immagini i bambini si rendono quindi conto della forza della natura che però può e deve sposarsi con la cura e l'aiuto dell'uomo per proseguire forte e duratura. La mostra prende il nome dal racconto dello scrittore francese Jean Giono, che, nel libro “L’uomo che piantava gli alberi” narra la storia fantastica del pastore Elzéard Bouffier che, con la sola forza del suo impegno, riesce a far nascere una foresta in un’arida vallata ai piedi delle Alpi francesi cambiandone e migliorandone il destino. Un libro profondo e concreto che i bambini possono già capire e apprezzare, dato che regala una morale importante, quella di imporre sempre le proprie volontà e i propri sogni per cercare di migliorare questo mondo un po' malandato e ferito in cui viviamo. Visitabile liberamente o insieme ad una guida, la mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Bologna e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e di Genus Bononiae.