sabato 20 gennaio 2024
Il migliore amico dell'albero è l'uomo. La mostra
Se insegni a tuo figlio ad amare gli alberi gli insegni, in realtà, molto di più. Il rispetto della natura, il fascino della grandezza, il meccanismo perfetto delle stagioni e la varietà di specie, fiori, frutti.
Ma dietro alla perfezione di un albero c'è anche il lavoro di alcuni uomini, quelli del Corpo forestale dello Stato, oggi chiamato Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, che custodisce, cura e tutela il patrimonio forestale.
La mostra "gli uomini che piantavano alberi", realizzata nelle Scuderie della Salaborsa di Bologna in occasione dei 200 anni dalla fondazione del Corpo forestale, racconta attraverso fotografie, documenti, disegni e oggetti, proprio di una comunità di uomini e donne che si sono adoperati per ampliare e poi tutelare il patrimonio forestale e naturale del nostro Paese.
Fondato nel 1822 questo Comando dei Carabinieri, partito dalla Sardegna, ha poi interessato tutto il territorio italiano. E questa esposizione si concentra soprattutto sul lavoro svolto nel territorio dell'Emilia Romagna, in particolare in quello appenninico che è stato realmente trasformato dall’azione delle popolazioni montane nel corso della storia, affrontando temi quali la trasformazione del paesaggio, la vita e il lavoro delle popolazioni dell’Appennino, i progetti di sistemazione idraulico- forestali, la biodiversità, l’educazione e la cultura forestale.
Attraverso le immagini i bambini si rendono quindi conto della forza della natura che però può e deve sposarsi con la cura e l'aiuto dell'uomo per proseguire forte e duratura.
La mostra prende il nome dal racconto dello scrittore francese Jean Giono, che, nel libro “L’uomo che piantava gli alberi” narra la storia fantastica del pastore Elzéard Bouffier che, con la sola forza del suo impegno, riesce a far nascere una foresta in un’arida vallata ai piedi delle Alpi francesi cambiandone e migliorandone il destino. Un libro profondo e concreto che i bambini possono già capire e apprezzare, dato che regala una morale importante, quella di imporre sempre le proprie volontà e i propri sogni per cercare di migliorare questo mondo un po' malandato e ferito in cui viviamo.
Visitabile liberamente o insieme ad una guida, la mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Bologna e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e di Genus Bononiae.
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