giovedì 25 aprile 2024

Il 25 aprile va insegnato

Quando diventi genitore ti crei una lista mentale di priorità sulle cose da insegnare ai tuoi figli. Nella mia lista al primo posto c'è sempre stato il rispetto verso l'altro e l'educazione. Ho sempre detto ai miei figli: "potete essere vivaci, attivi, scatenati. Ma siate sempre gentili ed educati verso gli altri!". Giornate come quella del 25 aprile sono una ottima occasione per mostrare ai nostri bambini com'è un mondo senza rispetto per l'altro, senza pace, senza libertà. Il passato va usato come un libro da aprire per mostrar loro com'era la vita quando c'era la guerra, come hanno lottato alcuni uomini e donne per ridarci la libertà e come, quando si vive tutti insieme nella pace si sta meglio.
Io ogni anno porto i miei bambini a festeggiare la Festa della Liberazione dove ci sono bandiere partigiane, bandiere della pace e bandiere dei popoli ora in guerra per i quali non bisogna mai smettere di chiedere la libertà. Si ascoltano musiche di Resistenza. Si disegnano i colori della felicità. Si condivide una giornata di riflessione. É importante che anche a scuola si faccia sempre di più per dare spazio e valore a questa giornata. Bisognerebbe mostrare ai bambini come si viveva quando la libertà mancava, portarli nei luoghi dove si è combattuto e ora si omaggiano i caduti, raccontare loro di chi ha dato la propria vita per ridarla agli altri. Perché il 25 aprile non deve essere solo un giorno di festa da scuola da riempire con i compiti, ma una celebrazione e un momento di riflessione per festeggiare la libertà e crescere dei futuri adulti che eviteranno in ogni modo la guerra, la lotta, il razzismo e l'odio. Resistiamo. Ricordiamo. Rispettiamo e restiamo liberi.

sabato 20 aprile 2024

Labirinto della Masone, dove i bimbi ne escono sempre vincitori

Ci sono avventure che valgono una trasferta, avventure che mettono addosso adrenalina e curiosità. Prova a dire ai tuoi figli di 10 e 7 anni che li porti in un labirinto che ricorda quello di Harry Potter, dove perdersi tra angoli senza uscita e alti arbusti che fanno intravvedere la luce. Armati di curiosità e voglia di sfidarsi tra loro su chi prima troverà il percorso giusto, i miei figli sono arrivati al Labirinto della Masone, a Fontanellato in provincia di Parma, carichi di aspettative e con il loro migliore amico a quattro zampe, Sole, dato che l'accesso è consentito anche ai cani. All'ingresso il dedalo concepito dall’editore, bibliofilo, designer e collezionista Franco Maria Ricci, e inaugurato nel maggio 2015, mette quasi soggezione con i suoi 300 mila bambù alti tra i 30 centimetri e i 15 metri e appartenti a venti specie diverse.
Si entra così in una sorta di mondo parallelo dove il tempo si ferma. Possono passare ore o minuti, ma chi entra nel labirinto più grande del mondo, si trova a fantasticare e riflettere, cercare e immaginare, provare a ricordare e lasciarsi andare all'istinto. Ognuno ha il suo metodo, ognuno ha il suo progetto: seguire la logica o l'intuito? Ed è bello vedere come due fratelli decidono di utilizzare tecniche diverse per vedere chi prima raggiungerà l'uscita. Nel corso di questa vivace avventura le gallerie vegetali incorniciano i corridoi del labirinto, offrendo ai visitatori riparo e la sensazione di trovarsi immersi in una dimensione sospesa. Bambù dal fusto maculato, striato o di tinte inusuali rivelano scorci sorprendenti anche grazie alle diverse dimensioni raggiunte dalle varie specie.
Il percorso che muove verso il centro è tipico dei labirinti classici, mentre la pianta quadrata dell’area percorribile rimanda ai labirinti romani. Quando si raggiunge l'uscita, che coincide con la Piramide, una piccola cappella, la soddisfazione dei bimbi è tanta. E poco importa chi abbia "vinto", perché ci si rende conto che è stato un lavoro di squadra, anche con l'aiuto di mamma e papà. Una esperieza consigliata a famiglie ma anche a scolaresche per rinforzare la collaborazione di gruppo.

domenica 14 aprile 2024

Fate scoprire Escher ai bambini. Al Palazzo dei Diamanti, Ferrara

Entrare in un mondo fatto di poliedri, distorsioni geometriche ed effetti paradossali. Farlo con l'arte, un'arte che rappresenta costruzioni impossibili, esplorazioni dell'infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi che cambiano gradualmente in forme via via differenti. Sembra tutto complicato. Invece nelle opere di Maurits Cornelis Escher appare tutto semplice e piacevole. Un artista amato dai matematici, ma anche dai bambini, che si perdono nei suoi disegni i quali appaiono semplici ma in realtà nascondono un mondo. Per ammirare l'esposizione dedicata a questo artista di origine olandese siamo andati al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove, fino al 21 luglio, si trovano le sue opere geniali e visionarie, che hanno influenzato tantissimo anche il mondo della pubblicità e del design.
I miei figli, amanti del disegno, sono arrivati a questa mostra molto curiosi, dopo che avevo parlato loro di questo grande maestro olandese vissuto in Italia fra le due guerre. Con le audioguide si sono appassionati a seguire le singole opere. Dall'occhio nel quale si riflette l'immagine di un teschio (Occhio, 1946), alla famosissima litografia Relatività (1953) dove uomini-manichini salgono e scendono scale messe in tutte le posizioni, all'opera Giorno e Notte che gioca tantissimo sull'effetto visivo di questi volatili neri e poi bianchi che migrano, le stanze che ospitano Escher intrattengono la curiosità dei bambini grazie alla loro complessa semplicità. Ma non solo, la mostra si completa con sale dedicate ad effetti e giochi visivi molto amati dal pubblico più piccolo.
Vale la pena portare i piccoli a scoprire una mostra che sembra complessa e contorta ma in realtà si dimostra elementare e accessibile a tutti, come la vera arte deve essere.

sabato 6 aprile 2024

Un sabato alla Strabologna Scuole

Non tutti i sabati sono uguali. Ce n'è uno, una volta l'anno, che è dedicato allo sport, al divertimento e alla condivisione di un momento con i compagni di classe. È il sabato della Strabologna scuole. Ci si sveglia presto, si indossa la maglietta uguale agli altri amici e si parte in direzione Stadio Arcoveggio. I bimbi sono carichi, dopo aver preparato gli striscioni per il tifo nelle settimane precedenti, dopo aver convinto l'amico del cuore a partecipare con loro, dopo essersi allenati durante la lezione di educazione fisica, finalmente è arrivato il momento per mettersi alla prova e scaldare i muscoli per la Strabologna del 12 maggio che, da Piazza Maggiore, inonderà la città non solo di podisti ma soprattutto di famiglie e bambini!
La mattinata inizia con una sfilata scuola per scuola. Uno sprint e via, tutti di corsa verso il traguardo mentre i genitori sugli spalti partono con il tifo. Ma forse la cosa più bella è l'applauso anche per le altre scuole. E l'atmosfera è quella giusta. Subito dopo si inizia con le attività. A turno, le classi, provano alcune delle discipline dell'atletica leggera: la prova di velocità, il lancio del vortex, il salto in lungo, il lancio del martello e le staffette. Tra una attività e l'altra i bimbi si scambiano la merenda, posano per foto ricordo e salutano mamma e papà che li seguono orgogliosi.
E per concludere in bellezza tutti a centro pista per essere premiati con una medaglia di partecipazione e dare un cinque alla mascotte Stewie. Il sorriso c'é, un po' di sana stanchezza da sport anche e tanti ricordi da tenere da parte.