domenica 15 marzo 2026

Il Robin Hood di Fantateatro non delude mai

Sconfiggere la povertà non è un atto di carità, è un atto di giustizia
Nelson Mandela
Avete presente quei classici, quelle storie che passano e sopravvivono alle generazioni e continuano ad appassionare e a piacere sia ai genitori che ai figli? Possiamo dire senza dubbio che Robin Hood è una di queste. Una leggenda avvincente, un eroe di altri tempi che lascia un messaggio positivo. Una storia piena di sfaccettature che non stanca mai. Dopo aver letto il libro, aver visto diversi film e cartoni animati e averlo anche interpretato in una recita scolastica, mio figlio piccolo mi ha chiesto di andarlo a vedere a teatro. E chi, se non Fantateatro, poteva soddisfare questo desiderio? Così, in una bella domenica pomeriggio di metà marzo, siamo andati al Teatro Dehon di Bologna per scoprire questa nuova versione e interpretazione dell'eroe vestito di verde che rubava ai ricchi per dare ai poveri.
Nell’Inghilterra medievale, il nobile Robin di Locksley, rimasto fedele a Re Riccardo Cuor di Leone, si oppone al nuovo sovrano di Inghilterra, il Principe Giovanni Senzaterra. Costretto alla fuga, Robin si nasconde nei boschi e inizia a farsi chiamare “Robin Hood”: altri ribelli, come Little John, si uniscono a lui e iniziano a svaligiare le casse del regno per ripartirle fra la povera gente. Quello che ci è arrivato è uno spettacolo epico e comico al tempo stesso, in cui il carattere dell’eroe protagonista è in grado di far riflettere anche i più piccoli sui valori per cui vale la pena lottare: la generosità e la giustizia. Sulle poltroncine del teatro i piccoli spettatori seguono con attenzione e passione, ridono, commentano e vengono coinvolti dal grande ardore che viene sempre fuori dagli spettacoli di Fantateatro. C'è storia ma anche colori, musica e il linguaggio giusto per arrivare a tutti, con pochi ma semplici messaggi che il bambino tiene dentro di se, elabora e fa suoi. E Robin Hood è senz'altro uno dei racconti che lasciano uno dei messaggi più belli e importanti: lottare contro le ingiustizie, difendere i più deboli e usare le proprie risorse per fare del bene. In breve: l'empatia. Sentimento, tra tutti, che forse negli ultimi decenni è andato più perduto o sottovalutato e che invece, a mio parere, dovrebbe essere inserito nella Top ten di quelli da insegnare, insieme al rispetto e all'umiltà. I classici non sbagliano mai e fanno sempre molto bene ai bambini, ancor più se visti a teatro e messi in scena dalla chi sa parlare il linguaggio dei più piccoli usando l'arte.

1 commento:

Maria ha detto...

Avvicinare I bambini al teatro può solo fare del bene.