Portare i bambini nei musei, quelli classici e tradizionali, o nelle mostre organizzate nei palazzi storici è sempre bellissimo, ma vogliamo parlare di insegnargli l'arte per le strade, girando per le viuzze della città?
Vivendo in una città universitaria e molto stimolante dal punto di vista creativo è facile imbattersi nella così chiamata Street art. Ci sono poi luoghi di Bologna dove si concentrano veri e propri filoni artistici, e oggi noi andremo proprio lì.
Stiamo parlando della zona universitaria e dell'ex Gehtto ebraico. La città qui è stretta, antica, misteriosa ma anche molto colorata. Sui muri spiccano murales ma anche poster art, opere create su carta e poi incollate sui muri cittadini. È un'arte grezza, di facilissima comprensione, che per questa ragione piace moltissimo ai bambini. Spesso le immagini sono forti, utilizzano personaggi dei fumetti o persone famose, attribuendo loro nuove vesti o messaggi precisi.
Se in periferia i graffiti prendono dimensioni più grandi, occupando intere facciate di palazzi, qui nelle vie strette del cuore cittadino tutto diventa più piccolo, ma anche più wow. Spesso più opere dividono la stessa tela, le scritte dedicate alla città o all'amore fanno da contorno e messaggi politici chiudono il cerchio.
Quelle che troviamo nell'ex Ghetto sono soprattutto opere realizzate su serrande o nascoste sotto i portici, attribuite a collettivi giovanili e ad artisti quali Exit Enter, Gruppo Arturo, James Boy, R.U.S.C.O, Snem e molti altri.
È un'arte molto giovane, che quindi piace tantissimo ai più piccoli, perchè spesso utilizza anche forme che provocano divertimento nei bambini ma che in realtà vogliono mandare messaggi di protesta.
Se questo tipo di linguaggio accessibile a tutti nasce, in realtà, nelle periferie americane tra gli anni '60 e '70, Bologna raccoglie il testimone già dagli anni '80 in poi trasformandosi in un museo a cielo aperto ma anche insegnando che le strade sono di tutti e possono servire anche a lasciare messaggi importanti. Negli ultimi anni si è passato molto dall'iconografia al testo, con frasi o citazioni che riecheggiano sui muri gialli. Esistono anche tantissime Pagine social che li diffondono nel web per renderli condivisibili con tutti.
Negli ultimi anni la Streat art è diventata talmente popolare da essere portata nelle mostre ad essa dedicate, come quella che abbiamo visitato a Palazzo Fava su Banksy e The School of Bristol.
La parte forse più bella di questa forma d'arte è che, non solo può essere fatta da tutti ma può, a sua volta, arrivare a tutti essendo gratuita, abitando per le vie che spesso percorriamo ogni giorno a testa bassa, e di facile comprensione. Quindi la prossima volta che girate per Bologna insieme ai vostri figli, fateci caso, chiedete loro di alzare la testa e scoprire i graffiti o i murales dedicati a qualcuno o qualcosa di importare o semplicemente di leggere qualche citazioni o scoprire qualche poster incollato sotto i nostri portici, vedrete che anche i può piccoli troveranno, in quel mezzo espressivo, qualcosa che li rappresenti.



























