Giocare a chiudere gli occhi e a ritrovarsi nella Barcellona dei primi del Novecento. Tra caffè, vie e passeggiate in riva al mar Mediterraneo.
Deve essere così visitare una mostra di altissimo livello culturale e storico con un bambino: un gioco. Tutto deve essere legato all'immaginazione e al sogno, per trasmettere interesse e passione.
Così una esposizione dedicata alle opere di grandi Maestri del Novecento, da Gaudí fino a Dalí, passando per Picasso, Miró, Rusiñol, Mir, Nonell, Togores, Torres-García, Julio González e molti altri artisti, alcuni dei quali mai visti prima in Italia, diventa adatta anche a due bambini di oggi.
Ospitata a Palazzo Albergati, dal 9 ottobre al 29 marzo 2027 e curata da Jordi Falgàs, la mostra, presentata per la prima volta al mondo e proveniente dalla segretissima Collezione Carmen Thyssen debutta a Bologna con oltre 100 capolavori, prima di approdare nella collezione permanente del futuro Museu Carmen Thyssen Barcelona.
Oltre allo straordinario fascino estetico, queste opere sono un invito alla scoperta: quella di un periodo unico e irripetibile che va dalla fine dell’Ottocento fino agli anni ’30 del Novecento, quando a Barcellona si incrociano le traiettorie di grandi artisti e architetti. Alcuni sono nati nella città stessa, altri sono arrivati dal resto della Spagna, dall’Europa o dal Sud America. Tutti loro hanno mantenuto un intenso dialogo con Parigi e hanno contribuito a gettare le basi della grande rivoluzione artistica che avrebbe dato origine alle avanguardie del XX secolo, dal cubismo al surrealismo.
Agli occhi di un bambino questi dipinti appaiono potenti trasmettendo già fascino e stupore. Anche i più piccoli, infatti, ne percepiscono e capiscono l'innovazione di un linguaggio artistico in evoluzione e la maestria della pennellata. Si gioca sulle preferenze: "a me piace più quello perchè è più colorato", "io preferisco quell'altro per il paesaggio" e anche questi nomi che spesso mettono quasi timore diventano intimi, perchè ci regalano un'emozione.
Molti dei pittori più famosi presenti, come Picasso e Dalì, i bambini magari li hanno già sentiti pronunciare grazie ad una lezione di arte a scuola o a libri che raccontano loro di opere famose. Vedere dal vivo queste pennellate eterne diventa fonte di curiosità ed emozione, soprattutto se il genitore dà il giusto peso all'esperienza.
Il percorso espositivo permette loro di entrare nel periodo storico anche grazie a sale arredate con vetrate e caratteristiche architettoniche tipiche della Barcellona del Novecento. I bambini vivono la visita come se fosse un film dei quali sono protagonisti.
Consiglio la visita a famiglie con bambini di ogni età che potranno tenere nei loro ricordi pezzi di storia dell'arte.












