sabato 12 ottobre 2024

FlyOzzano Vintage Festival. Un giorno per volare nella storia

Un volo nella Seconda guerra mondiale, con un vero e proprio campo militare aĺlestito con mezzi d'epoca, tende e abiti originali. Un sabato pomeriggio per trasportare i bambini nella storia e far loro provare l'emozione di fare un percorso a bordo di una jeep militare, toccare un carrarmato o farsi fotografare sotto le ali di un aereo americano che ha combattuto negli anni 40.
Si svolge ad Ozzano Emilia, presso l’aviosuperficie, il FlyOzzano Vintage Festival 40’s, due giorni per ricreare l’atmosfera di un aeroporto militare USA, nelle retrovie, durante la Seconda Guerra Mondiale. Tutto sembra reale, grazie alla presenza di numerosi rievocatori storici e all’allestimento di un campo militare. E il campo diventa un museo a cielo aperto, con mostre e conferenze sul tema, veicoli e velivoli storici e aerei che decollano dalla pista adiacente.
I miei bimbi si sono divertiti in un percorso con collinetta e trincee sulla jeep dell'esercito americano, si sono emozionati a salire sopra un mezzo anfibio e a spiare sotto le tende degli accampamenti, dove si trovavano i soldati e le soldatesse nei momenti di riposo.
Si impara tanto, si passa un pomeriggio all'aperto e si gioca con un pezzo di storia che speriamo di non dover rivivere mai più.

sabato 28 settembre 2024

Piccoli Ricercatori crescono

Ma quanto è bella la Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici ? Ieri sera abbiamo preso le bici e siamo andati nella zona universitaria della nostra città, Bologna. Ci hanno accolto giovani biologi, scienziati, informatici che, dietro i loro banchetti e con pochissimi metri quadri a disposizione, hanno messo a disposizione di tutti, ma soprattutto dei più piccini, provette, microscopi, schermi e visori e molto altro. Lo scopo? Avvicinare i curiosi al loro mondo. Ed ha funzionato.
I miei figli, 10 e 7 anni, hanno iniziato il tour lanciandosi nella osservazione di insetti al microscopio. Il giovane ricercatore è stato invaso dalle loro mille domande, alle quali ha risposto con entusiasmo, stupore e conoscenza. Siamo poi entrati nella realtà virtuale con l'aiuto di schermo e joystick. Le manine si sono trasformate in mani giganti e lo spazio intorno in un magnifico mondo fantastico.
Dopo aver sperimentato reazioni e sostanze in provetta siamo andati a Palazzo Poggi dove, nello splendido Cortile d'Ercole, ci aspettava uno spettacolo pensato e realizzato per il giovane pubblico. "Un pianeta da salvare" è stato un viaggio verso un mondo sostenibile. I due bravissimi attori e intrattenitori hanno affrontato temi "da grandi" come il riscaldamento globale, le energie alternative, l'economia circolare e l'inquinamento con termini, giochi e accessori che parlassero ai più piccoli.
Coinvolgendo i bambini facendoli diventare protagonisti di esperimenti scientifici, giochi dinamici ed esilaranti e scene teatrali sono riusciti a spiegar loro come prendersi cura del nostro meraviglioso Pianeta.
I miei bambini sono andati via da questa Notte speciale con qualche passione in più, ed è questo che conta.

Festival del disegno: torniamo a far disegnare i bambini

Prima di parlare, cantare, scrivere e muoversi, tuo figlio inizia ad esprimersi e raccontarsi attraverso il disegno. Noi mamme lo sappiamo, guardiamo i primi "scarabocchi" come se fossero opere d'arte, perchè in realtà lo sono, raccontano di loro. Con le mani o con i colori, i piccoli descrivono su un foglio, la propria personalità, la propria emotività, il proprio mondo.
Il festival del disegno è quindi, per i bambini, un evento di estremo valore ed importanza. In un'epoca digitale bisognerebbe tornare a dare il giusto peso ai disegni dei bambini. All Around 2024 organizzato da Carta Fabriano torna a mettere la matita nelle mani dei più piccoli, che per qualche ora dimenticano telefonini e tablet. Noi siamo stati al laboratorio Nella terra un disegno. Cos'hai in testa ? Dedicato ai "bimbi grandi" questo pomeriggio si svolge nello Spazio Artebambini di Bologna, tra le vie del centro storico.
Dopo aver letto la storia "Che cosa ho in testa" i piccoli ragazzi si sono impegnati ad ascoltare i propri pensieri per realizzare cerchietti che raccontano quello che gli passa per la mente.
I miei figli si sono sbizzarriti nel trasformare desideri in arte e ne è venuto fuori un mondo meraviglioso.

domenica 15 settembre 2024

Se Roger Rabbit piacesse ai bimbi di oggi?

Immagina di poter portare i tuoi figli a vedere al cinema un film che hai visto tu quando eri piccola come loro. E immagina di poterlo fare in un Cinema rinato, tornato agli antichi splendori, che arricchisce il centro di Bologna con eleganza e cultura.
Questa domenica ho preso i miei bambini e li ho portati a vedere sul grande schermo "Chi ha incastrato Roger Rabbit?", un colossal della tecnica mista uscito nei cinema italiani del 1988, diretto da Robert Zemeckis e prodotto dalla Amblin Entertainment di proprietà di Steven Spielberg insieme alla Touchstone Pictures. Per noi, bambini degli anni 80,"Chi ha incastrato Roger Rabbit?" è stato un evento sorprendente, forse il primo film con attori in carne ed ossa che abbiamo visto perché incontravano e parlavano con personaggi di animazione. Tutto sembrava incredibile, il massimo della animazione moderna. Diventati genitori ci ritroviamo a navigare a vista tra film con effetti speciali di ogni tipo che non riescono a tirar fuori più un "wow" dai nostri figli.
Eppure quando i miei bambini si sono ritrovati difronte al mitico Roger Rabbit ne sono rimasti affascinati, ammaliati, divertiti come se fosse un'opera del loro tempo, anzi di più. Li ho visti ridere, osservare, fare domande e chiedere di comprare il dvd per rivederlo ancora e ancora...e questo è un po' magico, perché è come se la mia e la loro generazione si siano unite grazie al Cinema Modernissimo che lo ha reso possibile. È cosi che una domenica pomeriggio prende un po' di magia, grazie a Roger Rabbit, all'arte cinematografica e ad una programmazione coraggiosa.

giovedì 12 settembre 2024

L'Uccello di fuoco: quando l'opera balletto parla ai bambini

"Non è sufficiente ascoltare la musica, dobbiamo anche vederla”. Così diceva Ígor Fiódorovich Stravinskij. E per i bambini le immagini rendono la musica più chiara, trasformandola quasi in gioco e divertimento. Seduti su sedie poste sul palco del Teatro Duse i miei figli si sono trovati, in un giovedì sera che precede il rientro scolastico, a vedere e ascoltare l'opera forse più importante e famosa proprio di Igor Fëdorovič Stravinskij: l'Uccello di fuoco. Difronte a loro le poltrone in velluto rosse, le balconate e gli attori.
Portata in scena dalla compagnia Fantateatro, e quindi adattata agli occhi e alle orecchie dei più piccoli, l'opera balletto l'Uccello di fuoco è ispirata ad una fiaba russa e rappresenta lo scontro tra due elementi antitetici: un mago immortale di nome Kašej simbolo del male e l'Uccello di Fuoco che rappresenta la forza del bene. Il protagonista, un principe di nome Iván, decide di liberare il prezioso uccello dal piumaggio rosso oro ricevendo in cambio del suo gesto una delle penne che ha il potere di proteggere dai malefici di Kašej. Nel suo castello il mago tiene prigioniere tredici principesse che, durante la notte, escono e iniziano a danzare. La più bella di esse gli spiega come il mago trasformi chi giunge nel giardino in statua di pietra ma il principe, innamorato di lei, decide di mettere a rischio la sua vita pur di trattenerla. Viene così catturato da una schiera di mostri, servitori del mago. Ma Ivan si protegge dall'incantesimo grazie alla penna d'oro che richiama l'Uccello di fuoco e trascina i malvagi in una danza infernale annientandoli. L'opera termina con un lieto fine che vede il principe riunirsi alla principessa amata.
Per i bambini questa varietà di immagini, colori e suoni aiuta ad avvicinarsi, interessarsi e chissà forse anche appassionarsi all’opera musicale. Durante l'intera rappresentazione i miei figli sono rimasti incantati dalla storia ma anche dai metodi sempre originali e adatti che Fantateatro ha di avvicinarsi e farsi capire dal giovane pubblico.

domenica 8 settembre 2024

Librokilo: domenica tra sogni di carta per bambini, e non solo....

Dove li porti due bambini appassionati di libri e fumetti in una domenica piovosissima di settembre? È arrivata anche a Bologna una iniziativa, eco culturale, che aspettavo da un po'. Librokilo ha occupato, domenica 8 settembre, lo Spazio Bianco di DumBO, un luogo di rigenerazione urbana nato nell'ex scalo merci Ravone. La filosofia è una sola: 10 euro al kg per libri usati, rari, introvabili o anche libri ancora negli scaffali delle librerie di città. La fila è lunghissima, alle 13 e sotto una pioggia fitta. Ma i miei figli si sono messi lì in attesa di buttarsi nelle pagine dei loro desideri. Dentro il capannone DumBo le strade si dividono: chi vende a destra, chi cerca e compra a sinistra. Noi ci siamo buttati sulle tavolate, divise per genere: saggistica, narrativa, cataloghi d'arte e fotografia, graphic novel e (pochi, purtroppo) libri per bambini. La maggior parte dei volumi sono usati ma in ottimo stato, alcuni sono ancora nuovi e tutti sono selezionati con cura dalla Libreria Ex Libris di Genova.
I miei bambini, ossessionati dai fumetti, hanno cercato ovunque, sono tornati più volte per scovare gli ultimi arrivi, che non finiscono mai, e ne sono usciti con quattro volumi di Topolino, classici e non solo. Una volta fatta la scelta siamo andati alla bilancia e abbiamo pesato i libri, e anche quello diventa un gioco divertente.
Ma forse la cosa più bella è vedere insieme giovani, meno giovani e bambini alla meravigliosa ricerca del libro che regalerà loro sogni, relax e conoscenza. Ed è fortissimo ascoltare le voci: " questo lo prendo per mia madre", "wow, lo cercavo da tantissimo!", "io provo questo, sembra bello!". Librokilo nasce dall’esigenza di rendere più sostenibile il mercato editoriale: l’Associazione Italiana Editori (AIE) calcola infatti che solo in Italia nel 2023 siano state pubblicate quasi 70 mila novità, ovvero circa 200 libri al giorno. La maggior parte di questi libri finirà entro pochi mesi al macero per motivi che esulano dal loro valore culturale: un grande spreco di carta e un esubero di trasporti che vogliono contribuire a ridurre dato l’impatto che queste pratiche di consumo hanno sull’ambiente.

sabato 7 settembre 2024

Nel meraviglioso mondo Nerd, 7 e 8 settembre Modenafiere

Questo sabato io e i miei figli ci siamo trasformati in nerd sfegatati e siamo andati a visitare la fiera dedicata alla cultura pop, ai fumetti, ai videogiochi e molto altro. Modena Nerd ti accoglie in un mondo parallelo, dove tutti tornano bambini e i bambini si esaltano di brutto con tutto quello che a casa è un po' proibito. Videogiochi di ogni tipo, di ieri e di oggi, gare cosplay, esibizione di sculture Lego, K-pop, giochi da tavolo e crossover wrestling. Appassionati di comics, innamorati di alcuni personaggi dei videogame e affascinati dal mondo dell'animazione in generale, i miei figli di 10 e 7 anni si sono per un giorno ritrovati catapultati nel loro mondo.
Modenafiere li ha accolti con migliaia di metri quadrati di stand e attrazioni a tema nerd per una due giorni, 7 e 8 settembre, fuori dalla realtà. Fumettisti dilettanti, i miei figli hanno passato l'estate ad inventare nuvolette da riempire di parole, barzellette e motti con personaggi di fantasia o loro supereroi dei cuore. E ritrovarsi circondati da professionisti del settore che fanno questo per vivere regala loro speranza, grinta e ancora più passione. Ci sono quelli che disegnano seduti al tavolo con accanto,il loro faldone di lavori, e quelli che salgono sul palco per spiegare come ce l'hanno fatta, come Suo, uno dei fumettisti preferiti di mio figlio maggiore per la sua striscia Scottecs Gigazine.
Dopo essersi fermati ad ammirare la mano dei disegnatori manga e aver visto nascere sul momento una striscia, si son o potuti buttare a capo fitto nelle 400 postazioni dedicate ai giochino elettronici, con aree console e PC ma hanno anche dovuto imparare a giocare con le vecchie console, come Atari 2600. Tra uno stand e l'altro è impossibile non fare foto ai tanti costumi presenti. Modena Nerd è infatti amatissima dai cosplay e richiama appassionati da tutto il mondo che vengono qui solo per sfilare o anche per esibirsi in vere e proprie battaglie, a colpi di karaoke o spade laser. Tra le tappe che non possono mai mancare sicuramente quella nell'area dei mattoncini colorati, dove grandi e piccoli si possono sfidare in costruzioni libere o acquistare pezzi rari dai collezionisti. E per un giorno si conosce un mondo nuovo, fatto di fantasia e creatività, animato dai sogni oltre che dai computer, ma anche realizzato da tra di professionisti che raccontano il loro mestiere sul palco. Dai compositori di sigle animate ai doppiatori famosi si lasciamo intervistare per raccontare anni dj carriera, trucchi, segreti e curiosità del settore.
Una giornata dedicata a realizzare un po' di sogni...moderni

sabato 31 agosto 2024

Un pomeriggio da streghe e stregoni...a Palazzo Pallavicini

Un colpo di scopa e via verso l'ultima settimana di apertura della Mostra sulla stregoneria, ospitata a Palazzo Pallavicini, in via San Felice 24, a Bologna. Ho deciso di portare i miei due bambini a vedere questa mostra dedicata alle streghe e al loro mondo magico ed è stata una esperienza a dir poco emozionante. Tutto ha inizio con un vero e proprio processo, che porta il visitatore, piccolo o grande che sia, a sentirsi giudicato per la propria magia, proprio come nel 1539. Si passa poi a visitare le dieci stanze, ognuna dedicata ad un tema diverso, scoprendo i rituali, il potere e i capricci di queste donne speciali appartenute ad un'altra epoca...o forse no. Fil rouge della visita un tema sonoro fatto di voci, sussulti, urla spaventose e anche una canzoncina del racconto Hansel e Gretel. I bambini si ritrovano catapultati in un film di fantasia, messi davanti ad una mostra che li informa ma anche trasporta in una realtà parallela, dove le streghe sono dominanti nei pensieri e nelle azioni. La loro attenzione è stimolata da una divertente caccia al tesoro che li aiuta a porre attenzione in tutti i quadri presenti nelle sale. Alla fine, se si trovano tutti gli oggetti, li attende un premio.
Ma la parte più eccitante per i piccoli arriva alla fine, quando viene data loro la possibilità di creare il loro "scongiuro" nel grande libro delle ombre. Una frase che, una volta detta, provocherà qualcosa di molto forte su qualcuno...o su se stessi. O un piccolo grande desiderio. Dimostrando così la propria capacità al mestiere di strega o stregone. Non c'è nulla di cui aver paura, la mostra, infatti, è pensata anche per i più piccoli i quali, lungo la visita, vengono coinvolti in giochi e avventure e alla fine ricevono anche in omaggio un premio “stregato”. I miei figli, infatti, si sono divertiti tanto a preparare amuleti e pozioni magiche con ragni, serpenti e altro materiale misterioso nell'antro delle streghe tutto dedicato a loro.
Negli ultimi giorni di apertura, da lunedì 2 a domenica 8, la mostra resterà aperta con orario continuato, dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle ore 19.

venerdì 9 agosto 2024

Croazia: mare, sassi e bambini

Ci siamo innamorati della Croazia tanti anni fa, quando il mio primo figlio ancora non camminava. Fin da subito i colori del mare e la bellezza delle spiagge ci hanno stregato. Estate dopo estate l'abbiamo scoperta. Iniziando da Rovigno siamo andati poi per diversi anni a Porec passando per Pula. L'abbiamo navigata, per vedere i delfini o per raggiungere delle isole e non ci ha mai deluso. Quest'anno abbiamo deciso di giocare d'azzardo prenotando in un paesello di pescatori. Poche anime, una penisola lasciata allo stato brado, un solo panettiere, piccoli locali sui luoghi del tramonto, tanti camperisti e un mare da urlo. Prima di partire ci siamo chiesti tante volte se avevamo osato troppo. Quando viaggi con due bambini di 10 e 7 anni non è come quando ne hai 20 e parti all'avventura. Devi pensare a come farli divertire, a lasciar loro dei bei ricordi ma anche a dar loro luoghi sicuri. Eppure ci siamo fidati della Croazia. Il viaggio in auto ci ha portato a percorrere una costa grezza: l'iceberg o la muraglia di burro, come la chiamavano i miei bambini. Abbiamo attraversato città termali e turistiche dove ci siamo ripromessi di tornare e siamo arrivati a Klenovica. Ci ha accolto la nostra casetta, a meno di 5 minuti dal mare, immersa in una vegetazione secca e pura: alberi di fichi, lavanda, cactus. Il proprietario, un signore di 83 anni, ci ha aperto la porta con bruschette e sorriso. La nostra terrazza mostrava l'azzurro che ci avrebbe cullato per la settimana a venire e l'abbiamo sfruttata alla grande mangiando lì tutti i giorni.
Dopo aver lasciato le valigie e la nostra cagnolona, anche lei accolta senza il minimo problema, siamo scesi al mare. I sassi, una delle ragioni per le quali ho amato fin da subito questo paese come meta delle nostre estati, ci hanno dato il benvenuto, e con essi un mare azzurro e verde, pulitissimo, freddo e da dipingere. I bimbi si sono subito lanciati dentro. Nonostante mezza Italia e anche la parte più alta della Croazia quest'anno siano state sfregiata dalla mucillagine, lì invece l'acqua era cristallina e pulitissima, e per una volta anche priva di meduse. Una passeggiata lungo la riva tra locali e spiagge attrezzate con ombrelloni e sdraio, ci ha condotto ad una penisola fatta solo di fiori di campo e un vecchio faro. Questa passeggiata ha accompagnato tutte le nostre mattine a Klenovica, prima del caffè. La sera siamo scesi in paese, che prosegue dopo le spiagge. Le barche ancora in costruzione, i gatti randagi che mangiano il pesce lanciato dai pescatori, i tramonti che cadono sul molo e l'aperitivo tra le reti che all'alba serviranno ad acchiappare i pesci ci hanno accolto con il silenzio che serve dopo un anno di città e routine.
Nei giorni successivi siamo stati a Crikvenica, la Rimini della Croazia. Oltre ad una città moderna e turistica che con la sua ruota panoramica si affaccia sul porto, abbiamo attraversato anche tutta la costa, straripante di attrazioni e turisti. Tra scivoli d'acqua, gonfiabili a mollo e vari giochi in mare la giornata è passata veloce. Ma la cittadina che più di tutti ci ha fatto innamorare è stata Novi. Dal basso Novi ti porta in salita in un paese vecchio fatto di chiese e castelli. Le stradine sono animate da mercatini tradizionali e la piazza da concerti e locali. Mentre la costa incornicia l'isola di San Marino che ti lascia senza fiato con la sua chiesetta dominante e le panchine che prendono il nome dai venti locali. Anche qui la costa è super attrezzata tra locali, hotel e negozi per turisti. I bambini si vivono questa vacanza con un carico di emozioni. Giocano in acque meravigliose, si divertono con attrazioni pensate per loro, acquistano i souvenir per non dimenticare e restano incantati dai colori del tramonto che rende ancora più magica la Croazia. Torniamo ancora una volta, innamorati di questo paese, di questo mare, di questo popolo e di questo luogo di villeggiatura.

venerdì 5 luglio 2024

Una notte da Monster truck

Sorprendente, emozionante, strabiliante e spaventosamente spettacolare! Questi aggettivi sono tutti meritatissimi per lo spettacolo Stuntman Show arrivato a Casalecchio di Reno, nel parcheggio di via Amedeo Modigliani, dove lo sport si sposa con l'esibizionismo e regala il batticuore.
In una serata di piena estate ho deciso di portare i miei bimbi ad assistere e scoprire le mirabolanti acrobazie su due e quattro ruote di suntmen professionisti, giovani e pieni di passione. Motociclette, automobili, trattori, camion e quad diventano protagonisti di uno spettacolo fatto di slalom, parcheggi mozzafiato, sincronismo, attenzione, gioco di squadra e fiducia. E durante la pausa si scende in pista per guardare da vicino le auto e fare foto con i monster truck. Abituati a far volare per casa macchinine e monster truck, a salti incredibili inventati con scivoli improvvisati e giri mortali tra divani e sedie, i miei bambini si sono emozionati a veder diventare realtà un sogno quando Saetta Mcqueen e gli altri amici di Cars sono entrati in pista.
Con intrepido coraggio, senza paura e pieni di energia i protagonisti di questo spettacolo, organizzato da Stunt Drivers Team, si lanciano in bombe di fuoco, affrontano passaggi strettissimi e superano sfide quasi impossibili. Tutto per regalare ai piccoli spettatori per circa 80 minuti l'effetto "wow". E ci riescono molto bene. Tra il pubblico, infatti, non mancano gli urletti di stupore ed emozione. Ma, come precisa lo speaker durante le esibizioni, questi non sono giochi da ripetere nella vita vera, si tratta infatti di un vero e proprio lavoro nato da anni di allenamento, disciplina, rigido rispetto delle regole. E fa bene a dirlo, dato che nel pubblico oltre a famiglie con bimbi piccoli, ci sono anche molti ragazzi che si apprestano a prendere la patente o ogni giorno guidano già il motorino. Uno spettacolo da vivere in famiglia, per divertirsi ma anche provare il brivido dell'emozione che toglie il fiato!