Una volta l'anno la Riviera Romagnola sposta lo sguardo dal blu del mare all'azzurro del cielo.
Tutti col naso all'insù per ammirare i mille colori di Artevento, il Festival internazionale dell'Aquilone.
Ed è così che dei bambini abituati a tenere la testa bassa su smartphone e tablet, tirano su lo sguardo per restare a bocca aperta davanti ad uno dei giochi più antichi, semplici e magici mai esistiti: l'aquilone.
L'edizione di quest'anno, che si svolge dal 23 aprile al 3 maggio sulla spiaggia di Pinarella tra le saline, la pineta e il mare, è dedicata a “Fratello vento”.
Oltre 200 artisti provenienti da più di 50 Paesi dei 5 Continenti e 2000 partecipanti spontanei internazionali colorano il cielo con i propri aquiloni. E se pensate all'aquilone come il classico rombo colorato vi sbagliate di grosso. Tra le nuvole, infatti, si aggirano balene giganti, alieni, personaggi dei fumetti e dei cartoni animati e ogni forma e misura che voi possiate anche solo immaginare.
Questa 46esima edizione mira a promuovere la cura dell’ambiente e la fratellanza fra i popoli, celebrando il connubio tra arte e natura attraverso 4 temi interconnessi: gli 800 anni dalla morte di San Francesco, i 100 anni dal Nobel per la letteratura alla poetessa Grazia Deledda, il 40° anniversario del gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki in Giappone e il sodalizio tra ARTEVENTO e Circo Contemporaneo.
Per noi non è stata la prima volta. Eppure ogni edizione porta con sé emozioni diverse. In questi anni i miei bambini hanno imparato a far volare un aquilone, hanno scoperto che il vento può diventare amico dell'uomo e regalare giochi di danza meravigliosi, hanno scoperto che ci sono aquiloni talmente lunghi che "arrivano fino alla luna" e che anche questa è una forma d'arte.
Per questa edizione è stato scelto come ospite d’Onore il collettivo artistico Bimana dalla Colombia, che ha scelto proprio ARTEVENTO per il suo primeur in Europa, condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi creatori di forme nuove e inaspettate.
Le sue opere danno vita e colore alla nuova imperdibile attrazione del festival, la performance La Parata delle Creature, studiata ad hoc per questa edizione come una gioiosa, coinvolgente celebrazione collettiva ed immersiva della meraviglia della natura, in omaggio allo spirito rispettoso per tutti i suoi elementi insito nel Cantico francescano.
Coordinato dal vulcanico Alejandro Uribe, Bimana porterà a Cervia le sue grandi opere tridimensionali nate dall’intuizione di fondere il mondo delle 3D air creations, con quello del teatro di figura in una nuova modalità espressiva e performativa famosa in sud America, condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi ideatori di forme nuove e performance inaspettate.
Come alla fine di ogni evento chiedo sempre ai miei figli cosa hanno amato di più e cosa resterà loro, e questa volta la lista è davvero lunga: ci sono i personaggi che conoscono e amano che sono diventati enormi palloni volanti, le bandierine colorate sulla sabbia che, con l'aiuto del vento, hanno animato la spiaggia, e poi immancabili i giochi, il mare, il sole e la libertà che questo festival trasmette a tutti, grandi e piccini.
Grazie Artevento. Ci vediamo il prossimo anno!


























