Tanti tanti anni fa, quando eravamo piccoli noi, Bologna era chiamata Basket City...
Inizia così, la nostra visita al MUBIT, il nuovo Museo del Basket Italiano inaugurato pochi giorni fa e interamente dedicato alla storia del basket italiano.
Promosso dal Comune di Bologna e dalla Federazione Italiana Pallacanestro, e gestito da Fondazione Bologna Welcome, MUBIT ha scelto come casa il PalaDozza di Bologna, tempio della pallacanestro italiana e simbolo della passione cestistica. Un luogo storico che oggi diventa anche spazio di memoria, cultura sportiva e innovazione.
Portare due bambini cresciuti in una fase nuova del basket nazionale a visitare un museo dedicato agli anni d'oro e far loro scoprire la centralità che questo sport, soprattutto nella rivalità tra le due squadre di casa, Virtus e Fortitudo, aveva per Bologna tra gli anni 50 e gli anni 90 è stato davvero interessante.
Il MUBIT, infatti, è pensato e curato in ogni suo aspetto per onorare la storia di uno degli sport di squadra più praticato dai bambini di tutto il mondo. Iniziando dalla scelta della sede, luogo iconico e fatto di partite leggendarie che hanno emozionato non solo i bolognesi ma l'Italia intera. Questo progetto culturale mira infatti a custodire un mito i chi meglio dei bambini, padroni del nostro futuro, possono e devono conoscere la storia del basket per continuare a seguirlo e amarlo.
Visitando il Museo si scoprono cimeli, documenti inediti e immagini iconiche che hanno segnato la cultura sportiva del Paese.
Ma la cosa che in assoluto conquista di più i giovani visitatori è il coinvolgimento che il MUBIT riesce a trasmettere loro attraverso un’esperienza pulsante, dove il video, il suono dell'arena, le voci delle telecronache leggendarie e l’interattività cancellano il confine tra spettatore e giocatore. Le proiezioni dinamiche e video-wall che trasmettono le grandi azioni della storia del basket piacciono tantissimo ai bambini regalando il classico effetto wow.
Grazie alle postazioni digitali i miei figli sono diventati allenatori per un giorno, approfondendo le tattiche e rivivendo i momenti che hanno reso grande il basket italiano.
L'ultima sala interattiva dove si insegnano i movimenti del basket è perfetta per i giovani visitatori facendoli sentire dentro allo sport e parte attiva del Museo.
Ogni pezzo del museo è pensato per arrivare a tutti, a chi è cresciuto con la passione per la pallacanestro e a chi, magari, si approccia solo ora. Si respira la storia ma anche il futuro. Viene voglia di rivivere l'emozione di quei grandi derby cittadini ma anche di scoprire le emozioni che ancora ci riserva questo sport tanto amato nella nostra città.
Consiglio di visitare questo museo con dei bambini, per il piacere di dire loro "io c'ero", ma anche per lasciare traccia di quello che è stato in tutta la passione che questo sport ancora ci può riservare.



























