giovedì 26 dicembre 2024

Il Natale di Vienna

Quando viaggi con due bambini e un cane la prima cosa a cui pensi è: "la città sarà adatta a loro?". Portare i tuoi figli a Vienna per Natale sarà come realizzare il sogno di essere in un mega villaggio natalizio vivente. Dopo un viaggio in auto di otto ore, con i regali nascosti nei posti più insoliti, siamo arrivati al nostro hotel verso le tre del pomeriggio e ci siamo subito catapultati nei mercatini della piazza del Municipio. Ed è stato emozionante, eccezionale e tanto luminoso. Dall'albero ricoperto di cuoricini ai mille pupazzi di neve, fino all'enorme abete elegantissimo e maestoso che governa l'incantevole piazza. I bambini si perdono tra i mille chalet con peluches e decorazioni e arrivano alla kinder house dove ogni piccolo può scegliere un gioco e scaldarsi in una atmosfera che lascia l'impressione di aver bloccato il tempo.
Ma questo è solo il primo dei tanti Winter village che incontreremo nella nostra tre giorni nella capitale austriaca. Forse quello più adatto all'età dei nostri figli, 10 e 7 anni, si trova a pochi passi dal grande Danubio. Il Prater è un vero paradiso a cielo aperto e nonostante il freddo le mille attrazioni scaldano l'atmosfera. Ma non finisce qui. Un altro spazio interamente dedicato al Natale è quello del Castello di Shöenburg con le giostre e i chioschi di cibo caldo e oggetti natalizi. Anche il parco cittadino, detto anche Strauss Park, offre una serie di banchetti dedicati soprattutto a bibite e manicaretti tipicamente austriaci, dai brezel al vin brulè. Senza dimenticare l'enorme area giochi con skate park e costruzioni in legno per tutte le età, da scalare e su cui scivolare. Ed è bello vedere i bambini nordici divertirsi al freddo.
Ogni angolo della città parla la lingua del Natale: alberi, luci, decorazioni, canti natalizi e profumi. I bambini sentono la festa più attesa dell'anno durante tutto il viaggio e anche il 25 e 26 dicembre tutto resta aperto per offrire al turista la città nel suo massimo splendore. Un viaggio in una meta importante ed elegante che consiglio, soprattutto a chi ha bambini o a chi sente particolarmente lo spirito natalizio, soprattutto sotto Natale per vederla tutta scintillante e magica. Grazie Vienna per questo bellissimo Natale!

venerdì 20 dicembre 2024

Una Vertigine a Bologna

"Mamma, sembra di essere in un videogioco!". Una esperienza immersiva, unica nel suo genere, pensata forse più per un pubblico adulto ma che in realtà ha coinvolto tantissimo i miei figli. Nell'ultimo venerdì sera prima delle feste del Natale ho deciso di portare i miei due ragazzi ad assistere a Vertigine, un viaggio immersivo in 4 atti proposto da Bologna Festival e sponsorizzato da Illumia.
Ci siamo messi in fila quasi un'ora prima, al freddo, e abbiamo atteso che gli addetti alla sicurezza aprissero l'accesso a mille persone per spettacolo, uno ogni ora a partire dalle 18.30. Sotto le luci natalizie abbiamo occupato il “Crescentone” di Piazza Maggiore che si è trasformato nel palcoscenico di un’opera immersiva ed emozionante.
È partita la musica e con essa le immagini, su due maxischermi e sotto di noi. I miei figli hanno iniziato a saltare e muoversi e poi seguire i percorsi, i labirinti, le spirali. Quindici minuti di suoni, colori e luci che culminano con l'effetto più bello, quello sulla Basilica di San Petronio, che si conclude con l'augurio di Buon Natale.

venerdì 13 dicembre 2024

Natale arriva in quartiere

Pop corn, zucchero filato, elfi, giocolieri e tanta magia natalizia ha animato, grazie all'associazione no profit Solo se accompagnati dai bambini, il portico del Treno di Piazza Giovanni XX.
Un pomeriggio dedicato alla magia della festa piu amata dai bambini. Subito dopo la scuola il Quartiere Borgo Panigale- Reno ha deciso di animare il penultimo venerdì prima del Natale con un evento speciale. Insieme ad una associazione eclettica, giovane ed originale come Solo se accompagnati dai bambini, i piccoli si sono trovati circondati da tutto quel che amano. Tra odore di pop corn caldi, letterine, luci e animatori hanno potuto farsi truccare il volto, scrivere i propri desideri, fare giochi insieme agli elfi, ammirare lo spettacolo del mangiafuoco e ballare al suon di musica.
È sempre bello vedere il quartiere vivo e accogliente. È sempre bello scoprire l'entusiasmo dei bambini per le piccole cose e la creatività di giovani animatori pieni di energia.

sabato 23 novembre 2024

Un fumetto da WOW. Due bambini di oggi alla Mostra mercato del Fumetto

Alzare il naso da cellulari e tablet per metterlo tra strisce, comics e album da collezionisti vecchi e nuovi. La Mostra mercato del Fumetto Anafi ospitata dal Padiglione 32 di BolognaFiere sabato 23 e domenica 24 novembre 2024 fa tornare tutti con i piedi per terra e regala ai bambini un vero tuffo nella tradizione e nella origine dei loro supereroi preferiti, nati proprio su carta, prima di diventare protagonisti di film d'animazione e videogame.
Il nome dato alla fiera, WOW, descrive al meglio la reazione dei miei figli all'ingresso dei 4 mila metri quadrati di fumetti ed emozioni di carta. Non a caso è la più grande mostra d’Italia di fumetto antiquario e da collezione. I bambini si sono messi a girare tra gli stand ammirando i disegnatori che danno vita a strisce in pochi minuti e si sono persi tra vecchie edizioni de L'Uomo Ragno o Batman, tutte rigorosamente originali e tra le raccolte di figurine, anche rare. Mentre sul palco grandi firme del panorama nazionale ed internazionale narravano la loro storia e i loro segreti, hanno potuto capire quanta arte c'è dietro un balloon.
Ospite d'onore, a cui viene dedicata questa 69esima edizione, l'autore bolognese Vittorio Giardino che vanta opere come Sam Pezzo, la spy-story sociopolitica di Max Fridman, il fumetto erotico con Little Ego fino ad arrivare a Jonas Fink, romanzo di formazione di un giovane ebreo praghese dal dopoguerra alla caduta del muro. Portare due bambini di 10 e 7 anni ad una fiera del Fumetto significa regalargli la voglia di prendere una matita e disegnare, inventare storie, leggere e immaginare. Sono questi gli eventi su cui investire per credere nella fantasia delle nuove generazioni che incontra la creatività della tradizione.

venerdì 1 novembre 2024

Ai Weiwei, l'arte ribelle è anche per bambini

Quando porto i miei figli a vedere mostre "da grandi" cerco sempre un modo per coinvolgerli, qualcosa che li entusiasmi, una storia da raccontargli. Per caricarli prima di visitare le opere dell'artista cinese Ai Weiwei, a Palazzo Fava di Bologna, ho raccontato loro del suo impegno nella difesa dei diritti umani, nella sua voglia di narrare nell'arte la libertà, la giustizia, la memoria e la resilienza.
Ma non solo, ho parlato loro del dialogo tra memoria storica e alla cultura contemporanea che ad esempio si trova in Han Dynasty Urn with Coca Cola dove l'artista marchia un antico vaso della dinastia Han con il logo della Coca-Cola o dell'utilizzo del mezzo espressivo dei LEGO, con i quali Weiwei rivede alcune opere della pittura rinascimentale come quelli di Guido Reni, Raffaello e Leonardo da Vinci, aggiungendo dettagli stimolanti anche per i più piccoli.
Intitolata Ai Weiwei. Who am I?, l'esposizione affronta un tema attualissimo, ossia il dialogo tra l'artista e l'intelligenza artificiale, ossia tra tradizione e sperimentazione.
Nel visitate la mostra, composta da oltre cinquanta opere, i miei figli sono rimasti colpiti dalla dorata scultura di bici sovrapposte, dai quadri di Lego e da foto d'impatto anche per un piccolo osservatore. L'arte è sempre positiva, se lascia un impatto, una domanda, un pensiero.

sabato 26 ottobre 2024

Ho creato due mostri. Halloween 2024

Rimane in assoluto una delle festività più attese dai miei figli. Halloween apre l'anno scolastico delle feste con zucche mostruose, dolcetti e tantissimi eventi. Come prima tappa quest'anno abbiamo deciso di inaugurare il nuovo Gran Tour Italia, ex Fico, dove i bimbi, travestiti da scheletri, mostri o supereroi hanno fatto un tour per i ristoranti di tutta la nostra penisola chiedendo Dolcetto o scherzetto. Altissima la partecipazione e l'entusiasmo che ha avuto il suo culmine con lo spettacolo del Pentolone magico nell'arena centrale dove una strega molto simpatica ha coinvolto i piccoli in una caccia al tesoro agli ingredienti da inserire nel pentolone.
Seconda tappa di quest'anno è stato lo spettacolo Disney Villan. I malvagi delle fiabe si sono ritrovati per dimostrare a tutti, con musica e balli, di non essere poi tanto malvagi organizzando una mega festa di Halloween. I piccoli si sono divertiti e spaventati a suon di musica.
Il nostro Halloween culminerà la sera del 31 ottobre con il circo dei mostri organizzato in uno del parchi principali del nostro quartiere, il Nicholas Green. Tra raccolta di dolcetti tra chioschi e locali di zona e uno spettacolo adatto a tutti, i bambini travestiti si sono potuti sbizzarrire con scherzi e booh spaventosi. Infine Halloween ha chiuso le porte a Mirabilandia con una giornata all'insegna di tunnel dell'orrore e zombie spaventosi. Un classico da ripetere ogni anno molto adatto anche ai bimbi più grandi. Una festa che merita di essere vissuta dai bambini che rendono tutto più bello e magico !

sabato 12 ottobre 2024

FlyOzzano Vintage Festival. Un giorno per volare nella storia

Un volo nella Seconda guerra mondiale, con un vero e proprio campo militare aĺlestito con mezzi d'epoca, tende e abiti originali. Un sabato pomeriggio per trasportare i bambini nella storia e far loro provare l'emozione di fare un percorso a bordo di una jeep militare, toccare un carrarmato o farsi fotografare sotto le ali di un aereo americano che ha combattuto negli anni 40.
Si svolge ad Ozzano Emilia, presso l’aviosuperficie, il FlyOzzano Vintage Festival 40’s, due giorni per ricreare l’atmosfera di un aeroporto militare USA, nelle retrovie, durante la Seconda Guerra Mondiale. Tutto sembra reale, grazie alla presenza di numerosi rievocatori storici e all’allestimento di un campo militare. E il campo diventa un museo a cielo aperto, con mostre e conferenze sul tema, veicoli e velivoli storici e aerei che decollano dalla pista adiacente.
I miei bimbi si sono divertiti in un percorso con collinetta e trincee sulla jeep dell'esercito americano, si sono emozionati a salire sopra un mezzo anfibio e a spiare sotto le tende degli accampamenti, dove si trovavano i soldati e le soldatesse nei momenti di riposo.
Si impara tanto, si passa un pomeriggio all'aperto e si gioca con un pezzo di storia che speriamo di non dover rivivere mai più.

sabato 28 settembre 2024

Piccoli Ricercatori crescono

Ma quanto è bella la Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici ? Ieri sera abbiamo preso le bici e siamo andati nella zona universitaria della nostra città, Bologna. Ci hanno accolto giovani biologi, scienziati, informatici che, dietro i loro banchetti e con pochissimi metri quadri a disposizione, hanno messo a disposizione di tutti, ma soprattutto dei più piccini, provette, microscopi, schermi e visori e molto altro. Lo scopo? Avvicinare i curiosi al loro mondo. Ed ha funzionato.
I miei figli, 10 e 7 anni, hanno iniziato il tour lanciandosi nella osservazione di insetti al microscopio. Il giovane ricercatore è stato invaso dalle loro mille domande, alle quali ha risposto con entusiasmo, stupore e conoscenza. Siamo poi entrati nella realtà virtuale con l'aiuto di schermo e joystick. Le manine si sono trasformate in mani giganti e lo spazio intorno in un magnifico mondo fantastico.
Dopo aver sperimentato reazioni e sostanze in provetta siamo andati a Palazzo Poggi dove, nello splendido Cortile d'Ercole, ci aspettava uno spettacolo pensato e realizzato per il giovane pubblico. "Un pianeta da salvare" è stato un viaggio verso un mondo sostenibile. I due bravissimi attori e intrattenitori hanno affrontato temi "da grandi" come il riscaldamento globale, le energie alternative, l'economia circolare e l'inquinamento con termini, giochi e accessori che parlassero ai più piccoli.
Coinvolgendo i bambini facendoli diventare protagonisti di esperimenti scientifici, giochi dinamici ed esilaranti e scene teatrali sono riusciti a spiegar loro come prendersi cura del nostro meraviglioso Pianeta.
I miei bambini sono andati via da questa Notte speciale con qualche passione in più, ed è questo che conta.

Festival del disegno: torniamo a far disegnare i bambini

Prima di parlare, cantare, scrivere e muoversi, tuo figlio inizia ad esprimersi e raccontarsi attraverso il disegno. Noi mamme lo sappiamo, guardiamo i primi "scarabocchi" come se fossero opere d'arte, perchè in realtà lo sono, raccontano di loro. Con le mani o con i colori, i piccoli descrivono su un foglio, la propria personalità, la propria emotività, il proprio mondo.
Il festival del disegno è quindi, per i bambini, un evento di estremo valore ed importanza. In un'epoca digitale bisognerebbe tornare a dare il giusto peso ai disegni dei bambini. All Around 2024 organizzato da Carta Fabriano torna a mettere la matita nelle mani dei più piccoli, che per qualche ora dimenticano telefonini e tablet. Noi siamo stati al laboratorio Nella terra un disegno. Cos'hai in testa ? Dedicato ai "bimbi grandi" questo pomeriggio si svolge nello Spazio Artebambini di Bologna, tra le vie del centro storico.
Dopo aver letto la storia "Che cosa ho in testa" i piccoli ragazzi si sono impegnati ad ascoltare i propri pensieri per realizzare cerchietti che raccontano quello che gli passa per la mente.
I miei figli si sono sbizzarriti nel trasformare desideri in arte e ne è venuto fuori un mondo meraviglioso.

domenica 15 settembre 2024

Se Roger Rabbit piacesse ai bimbi di oggi?

Immagina di poter portare i tuoi figli a vedere al cinema un film che hai visto tu quando eri piccola come loro. E immagina di poterlo fare in un Cinema rinato, tornato agli antichi splendori, che arricchisce il centro di Bologna con eleganza e cultura.
Questa domenica ho preso i miei bambini e li ho portati a vedere sul grande schermo "Chi ha incastrato Roger Rabbit?", un colossal della tecnica mista uscito nei cinema italiani del 1988, diretto da Robert Zemeckis e prodotto dalla Amblin Entertainment di proprietà di Steven Spielberg insieme alla Touchstone Pictures. Per noi, bambini degli anni 80,"Chi ha incastrato Roger Rabbit?" è stato un evento sorprendente, forse il primo film con attori in carne ed ossa che abbiamo visto perché incontravano e parlavano con personaggi di animazione. Tutto sembrava incredibile, il massimo della animazione moderna. Diventati genitori ci ritroviamo a navigare a vista tra film con effetti speciali di ogni tipo che non riescono a tirar fuori più un "wow" dai nostri figli.
Eppure quando i miei bambini si sono ritrovati difronte al mitico Roger Rabbit ne sono rimasti affascinati, ammaliati, divertiti come se fosse un'opera del loro tempo, anzi di più. Li ho visti ridere, osservare, fare domande e chiedere di comprare il dvd per rivederlo ancora e ancora...e questo è un po' magico, perché è come se la mia e la loro generazione si siano unite grazie al Cinema Modernissimo che lo ha reso possibile. È cosi che una domenica pomeriggio prende un po' di magia, grazie a Roger Rabbit, all'arte cinematografica e ad una programmazione coraggiosa.

giovedì 12 settembre 2024

L'Uccello di fuoco: quando l'opera balletto parla ai bambini

"Non è sufficiente ascoltare la musica, dobbiamo anche vederla”. Così diceva Ígor Fiódorovich Stravinskij. E per i bambini le immagini rendono la musica più chiara, trasformandola quasi in gioco e divertimento. Seduti su sedie poste sul palco del Teatro Duse i miei figli si sono trovati, in un giovedì sera che precede il rientro scolastico, a vedere e ascoltare l'opera forse più importante e famosa proprio di Igor Fëdorovič Stravinskij: l'Uccello di fuoco. Difronte a loro le poltrone in velluto rosse, le balconate e gli attori.
Portata in scena dalla compagnia Fantateatro, e quindi adattata agli occhi e alle orecchie dei più piccoli, l'opera balletto l'Uccello di fuoco è ispirata ad una fiaba russa e rappresenta lo scontro tra due elementi antitetici: un mago immortale di nome Kašej simbolo del male e l'Uccello di Fuoco che rappresenta la forza del bene. Il protagonista, un principe di nome Iván, decide di liberare il prezioso uccello dal piumaggio rosso oro ricevendo in cambio del suo gesto una delle penne che ha il potere di proteggere dai malefici di Kašej. Nel suo castello il mago tiene prigioniere tredici principesse che, durante la notte, escono e iniziano a danzare. La più bella di esse gli spiega come il mago trasformi chi giunge nel giardino in statua di pietra ma il principe, innamorato di lei, decide di mettere a rischio la sua vita pur di trattenerla. Viene così catturato da una schiera di mostri, servitori del mago. Ma Ivan si protegge dall'incantesimo grazie alla penna d'oro che richiama l'Uccello di fuoco e trascina i malvagi in una danza infernale annientandoli. L'opera termina con un lieto fine che vede il principe riunirsi alla principessa amata.
Per i bambini questa varietà di immagini, colori e suoni aiuta ad avvicinarsi, interessarsi e chissà forse anche appassionarsi all’opera musicale. Durante l'intera rappresentazione i miei figli sono rimasti incantati dalla storia ma anche dai metodi sempre originali e adatti che Fantateatro ha di avvicinarsi e farsi capire dal giovane pubblico.

domenica 8 settembre 2024

Librokilo: domenica tra sogni di carta per bambini, e non solo....

Dove li porti due bambini appassionati di libri e fumetti in una domenica piovosissima di settembre? È arrivata anche a Bologna una iniziativa, eco culturale, che aspettavo da un po'. Librokilo ha occupato, domenica 8 settembre, lo Spazio Bianco di DumBO, un luogo di rigenerazione urbana nato nell'ex scalo merci Ravone. La filosofia è una sola: 10 euro al kg per libri usati, rari, introvabili o anche libri ancora negli scaffali delle librerie di città. La fila è lunghissima, alle 13 e sotto una pioggia fitta. Ma i miei figli si sono messi lì in attesa di buttarsi nelle pagine dei loro desideri. Dentro il capannone DumBo le strade si dividono: chi vende a destra, chi cerca e compra a sinistra. Noi ci siamo buttati sulle tavolate, divise per genere: saggistica, narrativa, cataloghi d'arte e fotografia, graphic novel e (pochi, purtroppo) libri per bambini. La maggior parte dei volumi sono usati ma in ottimo stato, alcuni sono ancora nuovi e tutti sono selezionati con cura dalla Libreria Ex Libris di Genova.
I miei bambini, ossessionati dai fumetti, hanno cercato ovunque, sono tornati più volte per scovare gli ultimi arrivi, che non finiscono mai, e ne sono usciti con quattro volumi di Topolino, classici e non solo. Una volta fatta la scelta siamo andati alla bilancia e abbiamo pesato i libri, e anche quello diventa un gioco divertente.
Ma forse la cosa più bella è vedere insieme giovani, meno giovani e bambini alla meravigliosa ricerca del libro che regalerà loro sogni, relax e conoscenza. Ed è fortissimo ascoltare le voci: " questo lo prendo per mia madre", "wow, lo cercavo da tantissimo!", "io provo questo, sembra bello!". Librokilo nasce dall’esigenza di rendere più sostenibile il mercato editoriale: l’Associazione Italiana Editori (AIE) calcola infatti che solo in Italia nel 2023 siano state pubblicate quasi 70 mila novità, ovvero circa 200 libri al giorno. La maggior parte di questi libri finirà entro pochi mesi al macero per motivi che esulano dal loro valore culturale: un grande spreco di carta e un esubero di trasporti che vogliono contribuire a ridurre dato l’impatto che queste pratiche di consumo hanno sull’ambiente.

sabato 7 settembre 2024

Nel meraviglioso mondo Nerd, 7 e 8 settembre Modenafiere

Questo sabato io e i miei figli ci siamo trasformati in nerd sfegatati e siamo andati a visitare la fiera dedicata alla cultura pop, ai fumetti, ai videogiochi e molto altro. Modena Nerd ti accoglie in un mondo parallelo, dove tutti tornano bambini e i bambini si esaltano di brutto con tutto quello che a casa è un po' proibito. Videogiochi di ogni tipo, di ieri e di oggi, gare cosplay, esibizione di sculture Lego, K-pop, giochi da tavolo e crossover wrestling. Appassionati di comics, innamorati di alcuni personaggi dei videogame e affascinati dal mondo dell'animazione in generale, i miei figli di 10 e 7 anni si sono per un giorno ritrovati catapultati nel loro mondo.
Modenafiere li ha accolti con migliaia di metri quadrati di stand e attrazioni a tema nerd per una due giorni, 7 e 8 settembre, fuori dalla realtà. Fumettisti dilettanti, i miei figli hanno passato l'estate ad inventare nuvolette da riempire di parole, barzellette e motti con personaggi di fantasia o loro supereroi dei cuore. E ritrovarsi circondati da professionisti del settore che fanno questo per vivere regala loro speranza, grinta e ancora più passione. Ci sono quelli che disegnano seduti al tavolo con accanto,il loro faldone di lavori, e quelli che salgono sul palco per spiegare come ce l'hanno fatta, come Suo, uno dei fumettisti preferiti di mio figlio maggiore per la sua striscia Scottecs Gigazine.
Dopo essersi fermati ad ammirare la mano dei disegnatori manga e aver visto nascere sul momento una striscia, si son o potuti buttare a capo fitto nelle 400 postazioni dedicate ai giochino elettronici, con aree console e PC ma hanno anche dovuto imparare a giocare con le vecchie console, come Atari 2600. Tra uno stand e l'altro è impossibile non fare foto ai tanti costumi presenti. Modena Nerd è infatti amatissima dai cosplay e richiama appassionati da tutto il mondo che vengono qui solo per sfilare o anche per esibirsi in vere e proprie battaglie, a colpi di karaoke o spade laser. Tra le tappe che non possono mai mancare sicuramente quella nell'area dei mattoncini colorati, dove grandi e piccoli si possono sfidare in costruzioni libere o acquistare pezzi rari dai collezionisti. E per un giorno si conosce un mondo nuovo, fatto di fantasia e creatività, animato dai sogni oltre che dai computer, ma anche realizzato da tra di professionisti che raccontano il loro mestiere sul palco. Dai compositori di sigle animate ai doppiatori famosi si lasciamo intervistare per raccontare anni dj carriera, trucchi, segreti e curiosità del settore.
Una giornata dedicata a realizzare un po' di sogni...moderni

sabato 31 agosto 2024

Un pomeriggio da streghe e stregoni...a Palazzo Pallavicini

Un colpo di scopa e via verso l'ultima settimana di apertura della Mostra sulla stregoneria, ospitata a Palazzo Pallavicini, in via San Felice 24, a Bologna. Ho deciso di portare i miei due bambini a vedere questa mostra dedicata alle streghe e al loro mondo magico ed è stata una esperienza a dir poco emozionante. Tutto ha inizio con un vero e proprio processo, che porta il visitatore, piccolo o grande che sia, a sentirsi giudicato per la propria magia, proprio come nel 1539. Si passa poi a visitare le dieci stanze, ognuna dedicata ad un tema diverso, scoprendo i rituali, il potere e i capricci di queste donne speciali appartenute ad un'altra epoca...o forse no. Fil rouge della visita un tema sonoro fatto di voci, sussulti, urla spaventose e anche una canzoncina del racconto Hansel e Gretel. I bambini si ritrovano catapultati in un film di fantasia, messi davanti ad una mostra che li informa ma anche trasporta in una realtà parallela, dove le streghe sono dominanti nei pensieri e nelle azioni. La loro attenzione è stimolata da una divertente caccia al tesoro che li aiuta a porre attenzione in tutti i quadri presenti nelle sale. Alla fine, se si trovano tutti gli oggetti, li attende un premio.
Ma la parte più eccitante per i piccoli arriva alla fine, quando viene data loro la possibilità di creare il loro "scongiuro" nel grande libro delle ombre. Una frase che, una volta detta, provocherà qualcosa di molto forte su qualcuno...o su se stessi. O un piccolo grande desiderio. Dimostrando così la propria capacità al mestiere di strega o stregone. Non c'è nulla di cui aver paura, la mostra, infatti, è pensata anche per i più piccoli i quali, lungo la visita, vengono coinvolti in giochi e avventure e alla fine ricevono anche in omaggio un premio “stregato”. I miei figli, infatti, si sono divertiti tanto a preparare amuleti e pozioni magiche con ragni, serpenti e altro materiale misterioso nell'antro delle streghe tutto dedicato a loro.
Negli ultimi giorni di apertura, da lunedì 2 a domenica 8, la mostra resterà aperta con orario continuato, dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle ore 19.

venerdì 9 agosto 2024

Croazia: mare, sassi e bambini

Ci siamo innamorati della Croazia tanti anni fa, quando il mio primo figlio ancora non camminava. Fin da subito i colori del mare e la bellezza delle spiagge ci hanno stregato. Estate dopo estate l'abbiamo scoperta. Iniziando da Rovigno siamo andati poi per diversi anni a Porec passando per Pula. L'abbiamo navigata, per vedere i delfini o per raggiungere delle isole e non ci ha mai deluso. Quest'anno abbiamo deciso di giocare d'azzardo prenotando in un paesello di pescatori. Poche anime, una penisola lasciata allo stato brado, un solo panettiere, piccoli locali sui luoghi del tramonto, tanti camperisti e un mare da urlo. Prima di partire ci siamo chiesti tante volte se avevamo osato troppo. Quando viaggi con due bambini di 10 e 7 anni non è come quando ne hai 20 e parti all'avventura. Devi pensare a come farli divertire, a lasciar loro dei bei ricordi ma anche a dar loro luoghi sicuri. Eppure ci siamo fidati della Croazia. Il viaggio in auto ci ha portato a percorrere una costa grezza: l'iceberg o la muraglia di burro, come la chiamavano i miei bambini. Abbiamo attraversato città termali e turistiche dove ci siamo ripromessi di tornare e siamo arrivati a Klenovica. Ci ha accolto la nostra casetta, a meno di 5 minuti dal mare, immersa in una vegetazione secca e pura: alberi di fichi, lavanda, cactus. Il proprietario, un signore di 83 anni, ci ha aperto la porta con bruschette e sorriso. La nostra terrazza mostrava l'azzurro che ci avrebbe cullato per la settimana a venire e l'abbiamo sfruttata alla grande mangiando lì tutti i giorni.
Dopo aver lasciato le valigie e la nostra cagnolona, anche lei accolta senza il minimo problema, siamo scesi al mare. I sassi, una delle ragioni per le quali ho amato fin da subito questo paese come meta delle nostre estati, ci hanno dato il benvenuto, e con essi un mare azzurro e verde, pulitissimo, freddo e da dipingere. I bimbi si sono subito lanciati dentro. Nonostante mezza Italia e anche la parte più alta della Croazia quest'anno siano state sfregiata dalla mucillagine, lì invece l'acqua era cristallina e pulitissima, e per una volta anche priva di meduse. Una passeggiata lungo la riva tra locali e spiagge attrezzate con ombrelloni e sdraio, ci ha condotto ad una penisola fatta solo di fiori di campo e un vecchio faro. Questa passeggiata ha accompagnato tutte le nostre mattine a Klenovica, prima del caffè. La sera siamo scesi in paese, che prosegue dopo le spiagge. Le barche ancora in costruzione, i gatti randagi che mangiano il pesce lanciato dai pescatori, i tramonti che cadono sul molo e l'aperitivo tra le reti che all'alba serviranno ad acchiappare i pesci ci hanno accolto con il silenzio che serve dopo un anno di città e routine.
Nei giorni successivi siamo stati a Crikvenica, la Rimini della Croazia. Oltre ad una città moderna e turistica che con la sua ruota panoramica si affaccia sul porto, abbiamo attraversato anche tutta la costa, straripante di attrazioni e turisti. Tra scivoli d'acqua, gonfiabili a mollo e vari giochi in mare la giornata è passata veloce. Ma la cittadina che più di tutti ci ha fatto innamorare è stata Novi. Dal basso Novi ti porta in salita in un paese vecchio fatto di chiese e castelli. Le stradine sono animate da mercatini tradizionali e la piazza da concerti e locali. Mentre la costa incornicia l'isola di San Marino che ti lascia senza fiato con la sua chiesetta dominante e le panchine che prendono il nome dai venti locali. Anche qui la costa è super attrezzata tra locali, hotel e negozi per turisti. I bambini si vivono questa vacanza con un carico di emozioni. Giocano in acque meravigliose, si divertono con attrazioni pensate per loro, acquistano i souvenir per non dimenticare e restano incantati dai colori del tramonto che rende ancora più magica la Croazia. Torniamo ancora una volta, innamorati di questo paese, di questo mare, di questo popolo e di questo luogo di villeggiatura.

venerdì 5 luglio 2024

Una notte da Monster truck

Sorprendente, emozionante, strabiliante e spaventosamente spettacolare! Questi aggettivi sono tutti meritatissimi per lo spettacolo Stuntman Show arrivato a Casalecchio di Reno, nel parcheggio di via Amedeo Modigliani, dove lo sport si sposa con l'esibizionismo e regala il batticuore.
In una serata di piena estate ho deciso di portare i miei bimbi ad assistere e scoprire le mirabolanti acrobazie su due e quattro ruote di suntmen professionisti, giovani e pieni di passione. Motociclette, automobili, trattori, camion e quad diventano protagonisti di uno spettacolo fatto di slalom, parcheggi mozzafiato, sincronismo, attenzione, gioco di squadra e fiducia. E durante la pausa si scende in pista per guardare da vicino le auto e fare foto con i monster truck. Abituati a far volare per casa macchinine e monster truck, a salti incredibili inventati con scivoli improvvisati e giri mortali tra divani e sedie, i miei bambini si sono emozionati a veder diventare realtà un sogno quando Saetta Mcqueen e gli altri amici di Cars sono entrati in pista.
Con intrepido coraggio, senza paura e pieni di energia i protagonisti di questo spettacolo, organizzato da Stunt Drivers Team, si lanciano in bombe di fuoco, affrontano passaggi strettissimi e superano sfide quasi impossibili. Tutto per regalare ai piccoli spettatori per circa 80 minuti l'effetto "wow". E ci riescono molto bene. Tra il pubblico, infatti, non mancano gli urletti di stupore ed emozione. Ma, come precisa lo speaker durante le esibizioni, questi non sono giochi da ripetere nella vita vera, si tratta infatti di un vero e proprio lavoro nato da anni di allenamento, disciplina, rigido rispetto delle regole. E fa bene a dirlo, dato che nel pubblico oltre a famiglie con bimbi piccoli, ci sono anche molti ragazzi che si apprestano a prendere la patente o ogni giorno guidano già il motorino. Uno spettacolo da vivere in famiglia, per divertirsi ma anche provare il brivido dell'emozione che toglie il fiato!

martedì 25 giugno 2024

Oggi prendiamo la Macchina del Tempo

Musei moderni per bimbi moderni. Nel tempo dell'intelligenza artificiale le nuove generazioni chiedono di più per appassionarsi e lasciarsi coinvolgere dell'arte. Bisogna portarli dentro la storia, fargli vedere com'era, e lo si può fare solo con una Macchina del tempo. Si chiama proprio così il museo dedicato alla realtà virtuale che si trova nel cuore della città universitaria di Bologna. A due passi dalle Due Torri si può fare un viaggio nel passato, in epoche, luoghi e civiltà straordinarie che ci hanno formato. Un viaggio che entusiasma i più piccoli insegnando attraverso l'esperienza visiva.
Sarebbe sbagliato però pensare a questo luogo come un posto ludico o ad una esperienza simile al video gioco. Si tratta, infatti, di un vero e proprio museo dove ogni tour è basato su minuziose ricostruzioni storiche. I bambini arrivano a La Macchina del Tempo carichi di aspettative. Possono scegliere tra vari percorsi, come quello che ricostruisce la storia dell'antica Bolonia o quello dedicato a Tutankamon o ancora quello che gli permette di scendere negli inferi con Dante. Una volta messi gli occhiali ci si ritrova per le strade dell'epoca e ogni particolare è curato nei minimi dettagli: dai monumenti e palazzi agli abiti tradizionali.
I miei due figli, di 10 e 7 anni, si sono ritrovati catapultati nella Bologna medievale. L'esperienza dura 25 minuti e ti porta a passeggio nelle vie dell'antica città, da Piazza Santo Stefano alle viuzze che la circondano. Con i sensori ti sposti per la città ed entri nelle locande e nelle botteghe. Puoi ascoltare i cittadini che incontri che ti raccontano di come si viveva, delle leggi e delle regole imparando curiosità sull'antica Bolonia. A fine tour si sale su una torre e da lì si spicca il volo. Planando sulla città puoi conoscere la storia della Bologna turrita grazie ad aneddoti e racconti. Una esperienza che lascia tantissimo ad un bambino e piace anche a noi grandi, che non finiamo mai di imparare.

domenica 23 giugno 2024

Dove si disegna sui muri: Dozza Imolese

Esiste una città dove disegnare sui muri non è vandalismo ma arte e bellezza. In una domenica piovosa di fine giugno ho portato i miei bambini a scoprire il paese del muro dipinto.
Dozza Imolese è una mostra artistica a cielo aperto. I disegni animano le case, i locali, le corti. I bimbi tengono la testa in su per ammirare orologi magici, nature morte, draghi e paesaggi colorati, realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. Il percorso in salita accompagna alla Rocca, che maestosa osserva dall'alto tutta la bellezza e l'unicità di questo luogo.
Riscendendo i piccoli scelgono il loro disegno preferito e ne scoprono sempre di nuovi, nascosti tra i porticati e le abitazioni. Alcuni sono rovinati o scrostati, altri resistono al tempo. La gita a Dozza è un ballissimo modo per portare i bambini in una realtà fatta di fantasia e arte.

sabato 11 maggio 2024

Lucca bimbi, tra giochi e sogni

Un mondo tutto per loro, fatto di fiabe, laboratori, aree gioco, musica e stand. È tornato anche quest'anno Lucca bimbi, due giorni a misura di bambino. Un appuntamento che i miei figli avevano segnato sul loro calendario con uno smile, anche perché quest'anno tra i tanti personaggi da incontrare c'era per la prima volta anche Steve di Minecraft.
La nostra giornata dedicata unicamente a loro è iniziata con un giro di laboratori dove mettere alla prova la loro creatività con l'arte degli impressionisti e la decorazione dello zucchero per poi dedicarsi al gioco nello spazio Lego dove migliaia di mattoncini colorati erano a disposizione dei piccoli per dare forma alle loro idee.
Dopo aver creato abbiamo imparato nella zona dedicata alla preistoria e alla scienza dove ci hanno mostrato pezzi del passato e fatto assistere ad esperimenti sorprendenti per due bimbi di 10 e 7 anni. Siamo poi andati al museo dove abbiamo assistito ad una lezione divertente con dinosauri e filmati. È stato bello vedere dei bambini dell'era digitale divertirsi con giochi tradizionali dei nostri nonni e appassionarsi ai rompicapo, ai paradossi geometrici e figurativi, alle meraviglie dei numeri e gli indovinelli nell'area dedicata ai giochi della mente.
Lucca Bimbi regala ai piccoli una giornata per scoprire passioni nascoste e ai grandi l'opportunità di tornare bambini.

domenica 5 maggio 2024

Quattro passi nel Medioevo

Hai mai pensato di poter portare i tuoi bimbi a fare quattro passi nel Medioevo? A Crevalcore questo tuffo tra cavalieri, armi, archi, balestre, attrezzi e strumenti del passato è possibile. Per due giorni l'area verde che circonda il Castello dei Ronchi diventa un accampamento medievale riprodotto nei minimi dettagli: tende abitate, tavolate apparecchiate, zone di tiro con l'arco e di combattimento con spade originali e ancora spazi dedicati alla musica e intrattenimento con il giullare mangiafuoco. I bambini si ritrovano catapultati nel mondo di Re Artù. Possono provare a trasformarsi in Robin Hood o ammirare la civetta della Dama. Grandi e piccini possono assistere ad esibizioni musicali con tamburo, liuto e cornamusa.
Ogni cosa viene riprodotta nei minimi particolari. I bambini restano incantati dagli scudi decorati e sorpresi dai braceri sui quali si preparava il pasto. Uomini e donne girano per l'accampmento con gli abiti tipici di quel periodo storico e ognuno di loro offre il suo sapere per spiegare dei giochi, delle armi ma anche delle tradizioni dell'epoca.
Una bella occasione per imparare divertendosi, e ricordare che ogni cosa che abbiamo oggi ha una storia affascinante e profonda che la racconta.

giovedì 25 aprile 2024

Il 25 aprile va insegnato

Quando diventi genitore ti crei una lista mentale di priorità sulle cose da insegnare ai tuoi figli. Nella mia lista al primo posto c'è sempre stato il rispetto verso l'altro e l'educazione. Ho sempre detto ai miei figli: "potete essere vivaci, attivi, scatenati. Ma siate sempre gentili ed educati verso gli altri!". Giornate come quella del 25 aprile sono una ottima occasione per mostrare ai nostri bambini com'è un mondo senza rispetto per l'altro, senza pace, senza libertà. Il passato va usato come un libro da aprire per mostrar loro com'era la vita quando c'era la guerra, come hanno lottato alcuni uomini e donne per ridarci la libertà e come, quando si vive tutti insieme nella pace si sta meglio.
Io ogni anno porto i miei bambini a festeggiare la Festa della Liberazione dove ci sono bandiere partigiane, bandiere della pace e bandiere dei popoli ora in guerra per i quali non bisogna mai smettere di chiedere la libertà. Si ascoltano musiche di Resistenza. Si disegnano i colori della felicità. Si condivide una giornata di riflessione. É importante che anche a scuola si faccia sempre di più per dare spazio e valore a questa giornata. Bisognerebbe mostrare ai bambini come si viveva quando la libertà mancava, portarli nei luoghi dove si è combattuto e ora si omaggiano i caduti, raccontare loro di chi ha dato la propria vita per ridarla agli altri. Perché il 25 aprile non deve essere solo un giorno di festa da scuola da riempire con i compiti, ma una celebrazione e un momento di riflessione per festeggiare la libertà e crescere dei futuri adulti che eviteranno in ogni modo la guerra, la lotta, il razzismo e l'odio. Resistiamo. Ricordiamo. Rispettiamo e restiamo liberi.

sabato 20 aprile 2024

Labirinto della Masone, dove i bimbi ne escono sempre vincitori

Ci sono avventure che valgono una trasferta, avventure che mettono addosso adrenalina e curiosità. Prova a dire ai tuoi figli di 10 e 7 anni che li porti in un labirinto che ricorda quello di Harry Potter, dove perdersi tra angoli senza uscita e alti arbusti che fanno intravvedere la luce. Armati di curiosità e voglia di sfidarsi tra loro su chi prima troverà il percorso giusto, i miei figli sono arrivati al Labirinto della Masone, a Fontanellato in provincia di Parma, carichi di aspettative e con il loro migliore amico a quattro zampe, Sole, dato che l'accesso è consentito anche ai cani. All'ingresso il dedalo concepito dall’editore, bibliofilo, designer e collezionista Franco Maria Ricci, e inaugurato nel maggio 2015, mette quasi soggezione con i suoi 300 mila bambù alti tra i 30 centimetri e i 15 metri e appartenti a venti specie diverse.
Si entra così in una sorta di mondo parallelo dove il tempo si ferma. Possono passare ore o minuti, ma chi entra nel labirinto più grande del mondo, si trova a fantasticare e riflettere, cercare e immaginare, provare a ricordare e lasciarsi andare all'istinto. Ognuno ha il suo metodo, ognuno ha il suo progetto: seguire la logica o l'intuito? Ed è bello vedere come due fratelli decidono di utilizzare tecniche diverse per vedere chi prima raggiungerà l'uscita. Nel corso di questa vivace avventura le gallerie vegetali incorniciano i corridoi del labirinto, offrendo ai visitatori riparo e la sensazione di trovarsi immersi in una dimensione sospesa. Bambù dal fusto maculato, striato o di tinte inusuali rivelano scorci sorprendenti anche grazie alle diverse dimensioni raggiunte dalle varie specie.
Il percorso che muove verso il centro è tipico dei labirinti classici, mentre la pianta quadrata dell’area percorribile rimanda ai labirinti romani. Quando si raggiunge l'uscita, che coincide con la Piramide, una piccola cappella, la soddisfazione dei bimbi è tanta. E poco importa chi abbia "vinto", perché ci si rende conto che è stato un lavoro di squadra, anche con l'aiuto di mamma e papà. Una esperieza consigliata a famiglie ma anche a scolaresche per rinforzare la collaborazione di gruppo.