Ci sono mostre che mi piace gustarmi da sola, come questa dedicata alle bamboline dalle lunghe gambe con le quali sono cresciuta e che dominavano il regno dei miei giochi da piccola. Forse perchè ho due figli maschi che non apprezzerebbero a dovere, forse perchè voglio prendermi il tempo di guardare ogni abito tradizionale, ogni acconciatura, ogni particolare.
Il progetto di Galleria Cavour, infatti, porta in città una selezione di oltre 200 Barbie provenienti dalla collezione privata di Paola Felli, frutto di trent’anni di appassionata ricerca e comprendente pezzi unici, edizioni speciali, tirature limitate e creazioni OOAK (One Of A Kind, ovvero interpretazioni couture realizzate dagli stilisti e dai designer più famosi al mondo). L’iniziativa si inserisce nel progetto culturale promosso da Gioia Martini e volto a rafforzare il ruolo di Galleria come luogo d’incontro tra moda, arte e cultura contemporanea, nel quale il lusso non è soltanto espressione estetica ma anche occasione di conoscenza, esperienza e arricchimento personale.
Presentata per la prima volta il 9 marzo 1959 alla New York Toy Fair, Barbie è stata una bambola che ha cambiato per sempre il mondo dei giocattoli e successivamente il volto della femminilità, diventando progressivamente icona pop, oggetto di culto e poi simbolo capace di raccontare e interpretare decenni di emancipazione femminile. Sulla sua immagine, così diversa dalle bambole tradizionali, si sono costruiti mondi che hanno spaziato tra arte, moda, cinema e design. La mostra nasce proprio con l’obiettivo di raccontare Barbie oltre la sua dimensione originaria di Fashion Doll, osservandone la progressiva trasformazione in icona culturale, e concentra lo sguardo proprio sulla sua capacità di trasformazione.
Il percorso espositivo è caratterizzato da una forte identità visiva e da una dimensione immersiva nella quale il Pink, colore universalmente associato all’immaginario di Barbie, diventa elemento architettonico e narrativo. Tra le varie sezioni spicca Barbie Couture, lo spazio dedicato al rapporto privilegiato tra Barbie e l’alta moda. Abiti couture, interpretazioni ispirate alle grandi maison e sperimentazioni sartoriali raccontano il legame profondo con il fashion system.
Bellissima anche la stella dedicata a Barbie proprio come una star e diva del cinema. Barbie è a tutti gli effetti una eroina per noi ragazze degli anni '90 cresciute con sogno di essere eleganti e fighe proprio come lei.





1 commento:
Articolo molto bello e ricco di particolari interessanti.
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