Portare dei ragazzini a visitare una mostra significa regalargli uno strumento, un mezzo, un approfondimento su un tema o una materia che magari tra i banchi di scuola sembravano più noiose o meno appassionanti.
È quello che è successo a noi con la mostra Le macchine di Leonardo da Vinci ospitata a Palazzo Pallavicini di Bologna dal 24 settembre 2026 al 17 gennaio 2027.
Mio figlio maggiore che frequenta la Seconda media questa estate ha dovuto preparare una ricerca su Leonardo Da Vinci. Ha aperto libri, spulciato internet, visto film. Ma c'era qualcosa che gli mancava. Qualcosa che lo facesse entrare nel personaggio da studiare per scoprirlo e appassionarsi ad esso. Portarlo a visitare una mostra dal carattere immersivo che conduce il pubblico nel cuore del Rinascimento alla scoperta delle intuizioni di uno dei suoi più grandi interpreti è, senza ombra di dubbio, il miglior modo per coinvolgerlo imparando.
L’esposizione, coordinata da Francesca Bogliolo, organizzata da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, presenta una trentina di macchine ricostruite in legno e con altri materiali in uso all’epoca di Leonardo, realizzate seguendo fedelmente i disegni e gli studi leonardeschi.
I modelli, prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi provenienti dalla Pusa University di Assisi, sono frutto di uno scrupoloso lavoro artistico, di ricerca e di ricostruzione storica. Le opere sono state verificate e codificate da Luca Pianesi, museografo di origine marchigiana.
La cosa più emozionante della visita è stata quella di sentire mio figlio che, più fresco di studio, mi raccontava di alcune macchine di Leonardo, come di quelle usate per studi bellici.
Le costruzioni, maestose, imponenti e
fantastiche lasciano davvero un bambino senza fiato, che poi si trasforma in un piccolo Da Vinci nella sala dedicata ai giochi in cui, utilizzando legnetti, si possono ricostruire alcune delle sue invenzioni.
Consiglio questa mostra a famiglie con bambini di tutte le età. I più grandi approfondiranno cose fatte a scuola e i più piccoli si appassioneranno a questo grande Genio.





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