Immagina di portare tuo figlio dentro una tomba. Ma non una tomba qualsiasi, bensì quella di un faraone, anzi del faraone per eccellenza: Tutankhamon.
Halloween si avvicina ed è giusto restare in tema. Il brivido si unisce alla sorpresa in una visita dal carattere completamente immersivo.
Arriva a Bologna, dal 3 ottobre, nella centralissima location di Palazzo Belloni, l'esposizione “Tutankhamon: La tomba, il tesoro, la maledizione”.
La mostra presenta le uniche repliche ufficiali, certificate dal Ministero delle Antichità Egiziano, dei reperti più rappresentativi del grande tesoro di Tutankhamon. Un’ampia esposizione fortemente evocativa propone il ricchissimo corredo funerario, le fasi dell’eccezionale scoperta e le numerose storie straordinarie che l’hanno accompagnata.
Oggi gli oltre 5.000 oggetti del tesoro di Tutankhamon sono riuniti, per la prima volta nella storia, nel Grande Museo Egizio del Cairo (GEM), inaugurato nel novembre 2025. Proprio grazie alle repliche che stanno affrontando un tour mondiale, questo inestimabile patrimonio è offerto alla conoscenza del grande pubblico.
Anche se pensata per tutti, questa esposizione è davvero perfetta per i più piccoli.
Il percorso della mostra, infatti, è arricchito da approfondimenti appositamente dedicati ai bambini, che rendono tutto più chiaro ed interessante, facilitando la comprensione degli oggetti e delle ambientazioni e svelando numerose curiosità sulla vita del faraone bambino e sulla sua affascinante storia.
Ma la parte che coinvolge di più i giovanissimi è la realtà virtuale. L'ingresso in questo mondo visivo, infatti, dà quasi l'impressione di toccare con mano la più grande scoperta archeologica del XX secolo, avvenuta nel 1922 grazie all'archeologo Howard Carter.
L'intera visita, sia reale che virtuale, è guidata da lui infatti, che racconta, coinvolge e svela segreti della scoperta.
Spiando da un foro della parete sigillata della tomba, mentre la luce della candela faceva brillare il tesoro del faraone, infatti, Carter affermò: "Vedo cose meravigliose". Ed è proprio quello che dicono i bambini davanti al brillare di ori e gioielli che appaiono (virtualmente) difronte ai loro occhietti.
I miei figli sono usciti dalla mostra con un bagaglio di conoscenze in più, che si porteranno sui banchi di scuola studiando l'Antico Egitto, ma anche emozionati, divertiti e affascinati da una visita che ha dato loro l'impressione di essere dentro quello che stavano guardando, di non restare spettatori ma diventare veri protagonisti e tornando a casa potranno giocare a scoprire tesori nascosti come dei piccoli archeologi.
































